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In Primo Piano

Strage Borsellino, quattro condannati
di TeleFuturaNissa Caltanissetta - 21 aprile 2017
Strage via D'Amelio, ergastolo per due boss. Condannati a 10 anni i falsi pentiti. I giudici di Caltanissetta: calunnia prescritta per Scarantino, fu costretto a mentire contro i sette innocenti.

 

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Appuntamenti

24

Apr

2017

Pietra Ligure, Salvatore Borsellino alla giornata di educazione alla legalità del 28 aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione ivg.it   
di Redazione ivg.it - 24 aprile 2017

Pietra Ligure. Il Comune di Pietra Ligure ospiterà anche quest’anno l’evento in ricordo delle vittime innocenti della mafia organizzato dall’associazione “Spettacolando” di Pietra con il Movimento Agende Rosse-gruppo Paolo Borsellino di Torino e il Presidio Ponente Savonese associazione Libera.

Nell’arco dell’intera giornata di venerdì 28 aprile nelle piazze e vie di Pietra Ligure e presso il teatro comunale “G. Moretti” sono previsti diversi appuntamenti volti anche ad accrescere la conoscenza dei giovani in età scolare sul tema dell’educazione alla legalità.

Alla “Giornata di educazione alla legalità” sono previsti la presenza e l’intervento di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso il 19 luglio del 1992 a Palermo in via D’Amelio, e la partecipazione degli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Pietra Ligure, gli studenti dell’Istituto “G. Falcone “ di Loano e dell’istituto Issel di Finale Ligure.
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24

Apr

2017

Familiari di Bruno Caccia: 'Non abbiamo alcuna intenzione di recedere dal processo in corso' PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Repici   
di Fabio Repici - 21 aprile 2017

In relazione all'articolo dal titolo «La Corte nega nuove indagini e deposizioni i figli di Bruno Caccia disertano il processo», pubblicato nel numero del 20 aprile nella cronaca di Torino, i familiari del dottor Bruno Caccia, parti civili nel processo in corso presso la Corte d’Assise di Milano contro il sig. Rocco Schirripa, segnalano, mio tramite, che essi non hanno per nulla, intenzionalmente o polemicamente, “disertato il processo”, come erroneamente scritto: se fossero stati interpellati, avrebbero spiegato come nessuno di loro abbia potuto presenziare all'ultima udienza soltanto per ragioni di ordine pratico. Per il rispetto che essi, come chiunque può comprendere, hanno nei confronti della giustizia, manterranno attiva e sostanziale la loro presenza processuale, senza alcuna intenzione di recedere. E' vero, viceversa, che ritengono inappropriata rispetto al fine dell'integrale accertamento della verità l'adozione di un canone eccessivamente restrittivo e selettivo nel corso delle indagini, prima, e del dibattimento, adesso. Al riguardo, attraverso il loro difensore, faranno ricorso agli strumenti processuali consentiti per ottenere nella misura più ampia verità e giustizia sull'assassinio del dottor Bruno Caccia, nel rispetto della memoria del loro congiunto e anche nell'interesse della società tutta.


Avv. Fabio Repici

 

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24

Apr

2017

L'Agenda Ritrovata a 'Partigiani in ogni quartiere' - Milano, 25/4/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE   
di PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE - 24 aprile 2017

Siamo lieti di invitare tutti e tutte alla decima edizione di Partigiani in ogni quartiere.
Dal 25 aprile alle 18:00 al 26 aprile alle 0:00 presso l'Arco della pace, Piazza Sempione 1, 20123 Milano.

D
alle 18 sul palco:
  • Africa Unite_system of a sound
  • cccp_alla liberazione_Zamboni e Baraldi
  • Shandon
  • Treble Lu Professore
  • Giuliana Musso
  • Bebo Storti e Renato Sarti
  • Flavio Pirini
  • Massimiliano Loizzi
  • Fiore Meraviglioso
  • Picciotto&the gold Diggers
  • Rap Caverna Posse
presentano: Rita Pelusio e Alessandra Pasi
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24

Apr

2017

Via D'Amelio, cosa resta dopo l'ultima sentenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Catalano   
di Salvo Catalano - 24 aprile 2017

Un altro punto, a 25 anni di distanza. Il quarto processo sulla strage di via D'Amelio - in cui morirono Paolo Borsellino e cinque uomini della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina - si è concluso con quattro condanne (i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino all'ergastolo e i falsi pentiti Francesco Andriotta e Calogero Pulci a dieci anni).

Ma a far discutere maggiormente è stata l'unica prescrizione, quella che la Corte d'Assise ha deciso per Vincenzo Scarantino. Il falso pentito accusato di calunnia, a cui però, a differenza degli altri due condannati, è stata concessa un'attenuante: i giudici hanno riconosciuto che è stato indotto a dare una versione dei fatti falsa. Informazioni inventate che avevano portato, nei processi precedenti, alla condanna di sette persone che nulla c'entravano con la strage del 19 luglio del 1992.

Fabio Repici,
avvocato messinese, ha rappresentato Salvatore Borsellino durante il processo. Insieme a lui ripercorriamo 25 anni di indagini e proviamo a ricostruire cosa, fino a ora, è stato accertato e cosa è stato smentito rispetto alla morte del giudice e della sua scorta.
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24

Apr

2017

Stragi '92/'93, stessa mano. Moventi diversi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippo Giordano   
di Pippo Giordano - 25 aprile 2017

Questo assunto l'ho scritto sulla base di un convincimento maturato nell'ambito della mia pregressa attività investigativa, avulsa da pregiudizi di sorta. Il mio intento è far rilevare due moventi che diedero luogo agli omicidi eccellenti e alle stragi del 1992, rispetto alle stragi nell'anno successivo. Ritengo che la genesi del movente degli attentati del '92 sia da ricercare nella volontà specifica di Riina e dell'intera Cosa nostra, come la risposta violenta per l'onore ferito a seguito delle decisione della Cassazione di confermare le condanne del maxiprocesso. E conclusa l'operazione “pulizia” coi suddetti omicidi e stragi, il movente odio/vendetta potrebbe aver subito un mutamento in corso d'opera, dando la stura alla trattativa Stato-mafia: trattative verosimilmente intensificatesi di seguito all'arresto di Riina e che videro l'apice violenta con gli attentati del '93. Recentemente, quando sui media è rimbalzata la notizia che Salvatore Riina era disposto a “parlare” al processo trattativa Stato-mafia, mi è caduto il mondo addosso. Mi son chiesto: ma allora non avevo capito nulla di Cosa nostra? Rimarco, che da ragazzo, quando per motivi di lavoro frequentavo parte del gotha mafioso degli anni 50/60, mai avrei immaginato una “cantata” con lo Stato. Nooo!!! - mi ripetevo - non è possibile che Totò u curtu, come suo cognato Luca Bagarella, possa “parlare” allo Stato. Poi, invero Riina ha desistito sulla volontà di rispondere ai PM e quindi la mia opinione sui “corleonesi” doc era ampiamente salvata.
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22

Apr

2017

Borsellino Quater, la sentenza certifica il depistaggio da apparati dello Stato PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Fabbretti   

di Federica Fabbretti - 22 aprile 2017

I lettori de Il Fatto Quotidiano avranno saputo che giovedì sera, nell’aula D del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta, è stata emessa una sentenza storica per la giustizia italiana. Ma ne sono venuti a conoscenza solo gli affezionati a questo giornale, poiché sugli altri quotidiani nazionali cartacei è calata l’ombra dell’oblio dell’informazione. La sentenza del processo sulla strage di Via D’Amelio non c’è mai stata.

E sulle versioni online dei quotidiani nazionali è avvenuto un fatto buffo: la notizia “incredibile” è stata l’intervenuta prescrizione nei confronti di Vincenzo Scarantino, invece che le motivazioni per cui si è arrivati ad essa. Come se lo scandalo fosse il proscioglimento del falso pentito e non la certificazione del depistaggio ideato e costruito da apparati dello Stato. D’altronde, la prima domanda che i pochi giornalisti presenti hanno rivolto al procuratore capo Amedeo Bertone dopo la fine della lettura della sentenza è stata: “Quindi la Corte ha confermato completamente la linea della Procura?”. Linea talmente confermata che un avvocato di parte civile, a caldo, ha commentato così: “Questa è la sconfitta della Procura di Caltanissetta”.
 

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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

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