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In Primo Piano

Strage Borsellino, quattro condannati
di TeleFuturaNissa Caltanissetta - 21 aprile 2017
Strage via D'Amelio, ergastolo per due boss. Condannati a 10 anni i falsi pentiti. I giudici di Caltanissetta: calunnia prescritta per Scarantino, fu costretto a mentire contro i sette innocenti.

 

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Appuntamenti

20

Apr

2017

Borsellino quater: duro botta e risposta tra Procura e parti civili PDF Stampa E-mail
Scritto da Aaron Pettinari   
di Aaron Pettinari - 19 aprile 2017

Mandanti esterni, la trattativa Stato-mafia, il punto di osservazione di via d'Amelio da castello Utveggio, le indagini, l'eventuale condanna o assoluzione di Scarantino. Sono questi alcuni dei “pomi della discordia” che divide le posizioni della Procura di Caltanissetta, rappresentata in aula dal Procuratore Capo Amedeo Bertone, il procuratore aggiunto Gabriele Paci ed il sostituto Stefano Luciani e Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino. Il Borsellino quater, giunto al suo atto conclusivo (nella giornata di domani la Corte d'assise presieduta da Antonio Balsamo entrerà in camera di consiglio), ha visto oggi le parti affrontare le rispettive repliche e in aula ha avuto luogo un vero e proprio botta e risposta senza esclusione di colpi. Contrasti che avevano già preso forma durante le rispettive requisitorie ed arringhe nella ricostruzione dei fatti inerenti la strage di via d'Amelio.
“L'ufficio di Procura – ha dichiarato immediatamente Bertone - non esclude la percorribilità di altre strade che possono condurre ad ambienti esterni a Cosa nostra ma, tuttavia, tali piste vanno percorse senza cedere a semplici intuizioni o indicazioni generiche o pulsioni di vario genere, e devono essere sorrette da adeguati riscontri altrimenti non sono proponibili per la definizione di una sentenza di condanna. In questo processo si è parlato di zoppìa del discorso del pm in relazione all’esame delle fonti di prova, di orticaria nei confronti dell’argomento trattativa e di pensiero malato del pubblico ministero, di amnesie per le vicende del castello Utveggio e in un’aula di giustizia si è parlato di ‘vergogna’ rivolgendosi al pm. Addirittura qualcuno ha detto che tutto questo suscita cattivi pensieri. Sono esternazioni che respingiamo al mittente. Tutto questo sembra davvero ingeneroso nei confronti di quest’ufficio che si è dato carico, senza fanfare, di rivedere tutto il materiale probatorio offerto dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina. Bertone ha sottolineato che è stata avviata “una rigorosa attività investigativa, trattando anche aspetti che non si limitavano al solo accertamento della responsabilità degli imputati. Abbiamo trattato diffusamente parecchi temi – ha aggiunto – siamo passati attraverso un percorso pieno di insidie e riteniamo di averlo portato avanti con le richieste che alla fine abbiamo formulato”.
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17

Apr

2017

Giornata della legalità. Un anno di Agende Rosse - Jesi, 22 Aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Antonelli   
di Alessandra Antonelli - 17 aprile 2017

Un Paese senza memoria è un Paese senza futuro. Perché per andare verso il futuro non si può dimenticare il passato e, sopra tutte, le sue pagine più dolorose.
Sabato 22 aprile sarà presente a Jesi (AN) chi alcune di quelle pagine le vive ancora sulla propria pelle: Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio 1992 con la sua scorta nella strage di Via D’Amelio.
Ma alla "GIORNATA DELLA LEGALITÀ" organizzata dalle "Agende Rosse" di Ancona e provincia per raccontare il loro primo anno di attività, con il patrocinio del Comune di Jesi e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, nonché della Ing. Claudio Baldi srl, della Confartigianato e della BCC di Ostra e Morro d’Alba - saranno presenti anche rappresentanti della lotta alla illegalità ed alla criminalità organizzata, del mondo del lavoro e dell'imprenditoria, del giornalismo, attori e ragazzi delle scuole di Jesi che presenteranno alcuni loro lavori ed interventi.
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17

Apr

2017

'Compagno, cittadino, fratello, partigiano' - Follonica, 20-25 Aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Bertelli   
di Francesco Bertelli - 17 aprile 2017

In occasione della festa Nazionale della Liberazione, dal 20 al 25 aprile a Follonica (Grosseto) si terrà un Festival Resistente diverso dal solito. L’interrogativo principale alla base di questo evento riguarda la possibilità di attualizzare il concetto di Resistenza. Una parola importante: non significa solo commemorare i valori della Resistenza al nazifascimo; significa anche difendere la nostra Costituzione, che si fonda proprio su quei valori. Una Costituzione che nonostante tutto ha garantito al nostro paese la tenuta del tessuto democratico e civile fino ad oggi.

Resistenza significa anche attualizzare questi valori per cercare di mettere al centro la Giustizia Sociale, la quale va a braccetto con la Resistenza. A sua volta Giustizia Sociale significa anche dar voce ogni giorno a chi combatte, e talvolta sacrifica la propria vita, per opporsi alla criminalità organizzata che estesa come una metastasi sta distruggendo il tessuto sociale, le economa e l’ambiente di vastissime zone del territorio nazionale.
Da qui è nata l’esigenza di organizzare una più giorni nella cittadina toscana. A partecipare all’evento ,organizzato dall’ANPI di Follonica e dal Comune, ci sarà il Gruppo Peppino Impastato di Grosseto che darà vita presso al Casello Idraulico di Via Roma alla mostra “1,10, 100 Agende Rosse, quale democrazia?”. Si tratta della possibilità di mostrare alla società civile le storie (a fumetti) di uomini e donne che hanno dato la loro vita per rendere migliore questo Paese. Con la collaborazione della Casa Editrice “Il Becco Giallo” è possibile diffondere queste sei storie di sei personaggi accomunati dagli stessi valori, le stesse lotte e purtroppo la stessa sorte: da Peppino Impastato a Mauro Rostagno, da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino per arrivare ad Ilaria Alpi. La mostra inizierà la mattina del 20 aprile con l’ingresso delle classi elementari e medie delle scuole della città. L’inaugurazione della mostra per ci cittadini si terrà alle 17.30 sempre del giorno 20.
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19

Apr

2017

Processo Borsellino Quater, Fabio Repici: 'Una giustizia dignitosa non può condannare Scarantino' PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Repici   
di Fabio Repici - 19 aprile 2017

Pubblichiamo l'intervento del nostro avvocato Fabio Repici, difensore della parte civile Salvatore Borsellino, in occasione delle controrepliche finali nel processo 'Borsellino Quater'. La sentenza è attesa per domani, giovedì 20 aprile, nel tardo pomeriggio.


(...) Ho avuto modo di verificare che c'è una prevedibilità nelle cose, negli atteggiamenti, e che non sempre sono da ricondurre a ciò che uno immaginerebbe a primo acchito ma ad altro. Perché, signor presidente, giudice a latere e giudici popolari, voi sapete bene che, quando ha parlato il difensore parte civile Salvatore Borsellino, i banchi della pubblica accusa erano vuoti, in una situazione che, se proprio si fosse voluto scadere nel formalismo, in quell'occasione la procura avrebbe dato causa ad una nullità, come è noto ai signori procuratori della repubblica.

Per fortuna ci sono le dirette di Radio Radicale, ci sono le trascrizioni, e quindi quella trascuratezza conclamata e resa in modo plateale dalla assenza dal proprio posto, obbligatorio per legge, è stata in qualche modo supplita.
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17

Apr

2017

Incontro '(Ri)costruire la legalità' - Chiaravalle (AN), 21/4/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Antonelli   
di Alessandra Antonelli - 17 aprile 2017

Non solo dolore, paura, morte e distruzione.
Molto spesso dopo i terremoti si verificano problematiche corruttive nella ricostruzione post-sismica e si palesano responsabilità penali nell'ambito delle attività (preventive) di protezione civile.
Le Agende Rosse di Ancona e provincia vi aspettano il 21 aprile a Chiaravalle (AN), per discutere di tutto questo e molto altro con Fausto Cardella (Procuratore Generale a Perugia e già Procuratore Capo a L'Aquila nel 2009), Pino Ciociola (inviato speciale di Avvenire), Cesare Spuri (Direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma 2016 nelle Marche) e Roberto Tiberi (avvocato del Foro di Ancona).
Incontro aperto alla cittadinanza, ingresso libero e gratuito.

Alessandra Antonelli - Agende Rosse C. Alberto Dalla Chiesa e E. Setti Carraro - Ancona e prov.)
 
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14

Apr

2017

Parla il fratello di Borsellino: 'L’uccisione di Paolo fu una strage di Stato' PDF Stampa E-mail
Scritto da Nello Colombo   
di Nello Colombo - 13 aprile 2017

Sondrio, 13 aprile 2017 - Compostezza, attenzione e tante lacrime di commozione per i numerosi studenti che hanno affollato la sala del Policampus per una straordinaria lezione di vita di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992. «E’ un onore avere con noi un ospite di riguardo per una lezione di legalità da seguire con giusta gratitudine», ha detto Angelo Grassi, dirigente scolastico dell’Istituto «Piazzi-Perpenti» che con la professoressa Grazia Potenza ha organizzato l’incontro.

«Non parlerò dietro a una cattedra perché non ho nulla da insegnare. Non basta essere figli degli stessi genitori per chiamarsi fratelli. Giovanni Falcone era sì fratello di Paolo, perché avevano tutto in comune. Hanno condiviso la stessa battaglia, gli stessi sogni, gli stessi ideali, la stessa vita. Erano nati in un quartiere povero di Palermo, dove emarginazione e criminalità marciavano di pari passo, dove si sono poi ritrovati a condividere anche la morte», ha esordito l’ingegnere elettronico, votato all’informatica che, a 27 anni, scelse di abbandonare «una città di sangue e cemento» per trovare lavoro a Milano. «Paolo fece una scelta d’amore restando a Palermo, una scelta che gli è costata la vita. Io ho sbagliato perché quello da cui sono fuggito ora è giunto anche qui. La mafia si è trasferita al Nord con i suoi capitali che drogano l’economia. Ma a 25 anni della morte di Paolo sono qui a chiedere giustizia e verità e ne parlo ai giovani sperando siano loro a continuare la mia battaglia», ha ricordato Salvatore Borsellino.
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Petizione Agostino

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