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In Primo Piano

Strage Borsellino, quattro condannati
di TeleFuturaNissa Caltanissetta - 21 aprile 2017
Strage via D'Amelio, ergastolo per due boss. Condannati a 10 anni i falsi pentiti. I giudici di Caltanissetta: calunnia prescritta per Scarantino, fu costretto a mentire contro i sette innocenti.

 

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Appuntamenti

05

Mar

2017

L'inglese Covell torna alla Diaz per raccontare il G8 ai ragazzi PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulia Destefanis   
di Giulia Destefanis - 3 marzo 2017

Entra alla Diaz in silenzio, si guarda intorno. Sospira. «Sento le stesse cose di quella notte — dice — come se stesse succedendo tutto adesso». Intorno a lui gli studenti vanno e vengono. «E' incredibile pensare come questo posto possa essere così tranquillo ora». Il giornalista inglese Mark Covell, nel blitz della polizia alla scuola Diaz di via Battisti, durante il G8 di Genova, fu quasi ammazzato tra calci e manganelli, finì in coma e ci rimase per 14 ore. Sedici anni (e molte battaglie legali e psicologiche) dopo, torna nella palestra del blitz per una mattina «speciale: per la prima volta incontro qui dentro dei ragazzi, gli studenti della scuola, per raccontare cosa è successo veramente quella notte. Era uno dei miei desideri. E voglio continuare a farlo, a parlare di diritti umani con i ragazzi, anche nelle Università italiane».

Una mattina di riflessione, dal tema "Forze di polizia e diritti umani in Italia", organizzata da Amnesty International con la responsabile ligure per l'educazione ai diritti umani Emanuela Massa. Non è l'unico istituto che stanno visitando, insieme all'ispettore capo Orlando Botti che da poliziotto pensionato racconta la sua visione critica del corpo: ma qui al liceo Pertini, tra quelle stesse mura, è diverso, e Covell si commuove. «E' giusto così. Vedendomi, spero che i ragazzi capiscano il valore dei diritti umani. Quella notte io li ho persi, mi furono completamente negati dallo Stato e dalla polizia italiana».
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05

Mar

2017

Processo Cattafi, Cassazione annulla con rinvio la sentenza d'Appello PDF Stampa E-mail
Scritto da Aaron Pettinari   
di Aaron Pettinari - 2 marzo 2017

A Reggio Calabria il nuovo processo per mafia. Confermata la condanna di calunnia

Dopo diverse ore di Camera di consiglio ieri, in tarda serata, la V sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Maria Vessichelli con relatore il giudice Sergio Gorjan, ha letto il dispositivo di sentenza nei confronti di Rosario Pio Cattafi, ex avvocato di Barcellona Pozzo di Gotto, nel processo scaturito nell'operazione "Gotha 3", uno dei capitoli dell'inchiesta condotta dalla Dda sulla mafia barcellonese.
La Corte ha disposto un nuovo esame per l’accusa di 416 bis, annullando con rinvio la sentenza d’appello della Corta di Messina che aveva ridotto a 7 anni la pena nei confronti di Cattafi, escludendo l'aggravante del ruolo di capo promotore, e riconoscendolo comunque colpevole, in quanto semplice affiliato, per le condotte tenute sino al 2000.
Dunque è stato rigettato il ricorso della Procura generale che aveva chiesto di confermare la condanna a 12 anni che era stata inflitta con la sentenza di primo grado nel giudizio abbreviato.
Contestualmente, però, è diventata definitiva la condanna che Cattafi aveva subito per aver calunniato l’avvocato Fabio Repici e il collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano per cui si dovrà comunque determinare una nuova pena, separata dall’accusa per mafia.

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25

Feb

2017

Viterbo, l’ispettore della Dia Giordano conquista gli studenti del Buratti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione TusciaUp   
di redazione TusciaUp - 24 febbraio 2017

I ragazzi del Buratti e Cosa Nostra: un incontro ravvicinato grazie alla testimonianza dell’Ispettore della Dia a riposo Pippo Giordano, che venerdì mattina ha dialogato con gli studenti liceali portando la sua testimonianza, di una vita in prima linea nella lotta alla mafia, riuscendo così a catturare ed entusiasmare gli studenti del classico.

L’ispettore Giordano ha fatto parte, negli anni Ottanta, della Squadra Mobile di Palermo ed ha collaborato con Beppe Montana, Ninni Cassarà, Calogero Zucchetto. All’interno della Dia, a Roma, ha collaborato nella gestione dei collaboratori di giustizia, quali Buscetta, Contorno e, più recentemente, Mutolo, lavorando a stretto contatto con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.I ragazzi del Buratti sono rimasti molto colpiti dalla narrazione di Pippo Giordano, soprattutto dalla tragica vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo, barbaramente ucciso per volere di Cosa Nostra. Alla fine del dibattito numerosi sono stati gli interventi di ragazzi ed insegnanti, vivamente interessati ed affascinati dalla figura dell’ispettore, dalla sua storia e dal suo modo carismatico di entrare in contatto con i giovani.

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05

Mar

2017

Jesi, gli alunni incontrano le forze di Polizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Password Magazine   
di Redazione Password Magazine - 1 marzo 2017

JESI – Dalla collaborazione tra Polizia di Stato, Provveditorato agli Studi, presidi dei plessi scolastici e associazione “Agende Rosse” di Ancona e provincia, che si ispira agli ideali di Paolo Borsellino ucciso nel ’92 dalla mafia, nasce un’ iniziativa di educazione alla legalità.

Saranno circa 350 alunni gli alunni coinvolti in Vallesina nel progetto di educazione alla legalità, di contrasto al bullismo, di uso consapevole di internet: gli incontri saranno tenuti dai vicequestori aggiunti Michele Morra, dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi, e Virgilio Russo, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Ancona. Parteciperà anche l’ avv. Alessandra Antonelli, coordinatrice e portavoce del gruppo Ancona e provincia “Agende Rosse”, associazione con sede a Jesi. Saranno, inoltre,  proiettati brevi filmati a carattere educativo e  sollecitata l’ interazione con gli alunni, portando l’attenzione al fenomeno del bullismo foriero di comportamenti negativi censurati anche penalmente e che riguarda in particolare la fascia di età medie-superiori.
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27

Feb

2017

Incontro con Angelo Corbo, sopravvissuto alla strage di Capaci PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Antonelli   
di Agende Rosse C. Alberto Dalla Chiesa e E. Setti Carraro - Ancona e prov. - 27 febbraio 2017

lI senso di colpa per non aver adempiuto al dovere di proteggere Giovanni Falcone e per essere sopravvissuto ai colleghi (Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro) che il 23 maggio 1992 trovarono la morte nella strage di Capaci. Il cinismo dei medici nonchè l'abbandono e l'ipocrisia delle Istituzioni. La fatica nel lavoro degli agenti di scorta e l'importanza della loro formazione e professionalità in vista della tutela della personalità da proteggere. La scomparsa -come nell’eccidio di Via D’Amelio- di documenti importanti dal luogo della strage, i falsi storici e le tante omissioni o “dimenticanze” che ancora oggi caratterizzano il racconto della strage di Capaci. Di tutto questo si parlerà con Angelo Corbo, agente di Polizia e componente della scorta del Dott. Giovanni Falcone, miracolosamente sopravvissuto alla strage di Capaci, in due incontri organizzati dal gruppo di Ancona e provincia dell’associazione Le Agende Rosse con il patrocinio e la collaborazione dei Comuni di Ostra (AN) e Senigallia (AN): - VENERDI' 3 MARZO, dalle ORE 21.15, presso il TEATRO "LA VITTORIA" di OSTRA (AN), Piazza dei Martiri n. 5, - SABATO 4 MARZO, dalle ORE 17.00, presso l'AUDITORIUM "SAN ROCCO" di Senigallia (AN), Piazza Garibaldi n. 1. Gli incontri con la cittadinanza sono ad ingresso libero e gratuito (salvo esaurimento posti). Nelle mattine di venerdì 3 marzo e sabato 4 marzo Angelo Corbo incontrerà invece gli alunni di alcune scuole medie e superiori delle scuole della provincia di Ancona.
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25

Feb

2017

Le Agende Rosse presso la scuola 'Orsino Orsini' di Castiglione (GR) - 22/02/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Patricia e Guido Di Gennaro   
di Patricia e Guido Di Gennaro - 25 febbraio 2017

Mercoledì 22 febbraio il Gruppo Agostino Catalano – Maremma del Movimento delle Agende Rosse, nell’ambito del Progetto Legalità, ha incontrato le classi III A e III B della Scuola Media Orsino Orsini di Castiglione (GR). Nell’aula multimediale della Scuola, dopo una breve presentazione del Movimento e delle figure di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, gli studenti hanno guardato con attenzione il film di Salvatore Borsellino e Marco Canestrari “19 luglio 1992: una strage di stato”. Insieme al film, alcuni momenti di condivisione e domande hanno permesso ai ragazzi di conoscere la vita e il pensiero di Paolo Borsellino e di capire l’importanza dell’Agenda Rossa sparita. Infine, le impressioni dell’incontro sono state plasmate nelle frasi scritte nei bigliettini appositamente distribuiti dal Gruppo.
Le foto dell'incontro sono visibili presso questo link.

Patricia e Guido Di Gennaro




 
 
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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

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