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In Primo Piano

L'Agenda Ritrovata: Ciclostaffetta Milano (25 giugno 2017) - Palermo (19 luglio 2017)

di Associazione Culturale L'Orablù - aggiornato il 14 marzo 2017

In occasione dei 25 anni dalla mortedi Paolo Borsellino, il progetto l’Agenda Ritrovata, sulle ruote di una bicicletta, porterà un libro rosso da Milano a Palermo per testimoniare che c’è un Paese che non ha dimenticato, vuole raccontare quel che è successo e far riflettere su legalità, giustizia e lotta alla mafia.
A partire dal 25 giugno 2017, spettacoli teatrali, concerti, proiezioni e dibattiti si svolgeranno lungo un percorso a tappe in cui l’agenda verrà ospitata in luoghi amici, raccoglierà le testimonianze di chi ha partecipato e, a Palermo, il 19 luglio 2017, verrà consegnata a Salvatore Borsellino che, in tutti questi anni, non ha mai smesso di lottare. Tutti possono partecipare e non solo pedalando!
Il progetto l'Agenda Ritrovata è stato presentato domenica 12 marzo a Milano all'interno di 'Fa' la cosa giusta!', la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
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Appuntamenti

17

Mar

2017

Concerto tributo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - Savignano sul Rubicone (17/03/2017) PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione cesena24ore.it   
di Redazione cesena24ore.it - 17 marzo 2017

Venerdì 17 marzo alle 20.45 al Cinema Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone (FC) Salvatore Borsellino, fondatore del movimento Agende Rosse, e Gaetano Saffioti, imprenditore calabrese attualmente sotto scorta per aver denunciato il "pizzo”, saranno  i testimoni speciali di “Il suono del coraggio”, evento promosso dall’Associazione Culturale “Baretto 39” alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per contribuire a scalfire il muro dell’omertà e del silenzio, primi complici della violenza, del sopruso, della sopraffazione, in tutti i tempi e in tutti i campi. Un contributo di testimonianze dirette, tra le quali la video intervista rilasciata per l’occasione in esclusiva dal giudice Nino Di Matteo ai ragazzi del “Baretto 39” che verrà proiettata nel corso della serata.

L’evento, che si svolge in prossimità del 21 marzo, giornata per la memoria delle vittime di mafia, non sarà fatto solo di testimonianze ma anche di contributi musicali ed artistici che lascino un segno tangibile per la città di Savignano sul Rubicone e per i  suoi cittadini, e che hanno coinvolto gli studenti, le associazioni e coloro che a vario titolo hanno voluto esserci.

La colonna sonora della serata sarà il concerto-tributo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sul palco la band “Le Ombre”. La parola passerà quindi a Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, e a Gaetano Saffioti, e poi al magistrato Nino Di Matteo, il giudice più blindato d'Italia, rappresentante l’accusa nel  processo sulla trattativa stato-mafia. L’intervista è stata registrata dai ragazzi del “Baretto 39” alcune settimane fa presso la Procura della Repubblica di Palermo dove Di Matteo li ha ricevuti personalmente, e verrà trasmessa per la prima volta in questa occasione.
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15

Mar

2017

Di Matteo alla Procura Nazionale antimafia, c'è il sì del Csm PDF Stampa E-mail
Scritto da Miriam Cuccu e Francesca Mondin   
di matteo change c giannini

di Miriam Cuccu e Francesca Mondin - 15 marzo 2017

 

Oltre a lui Del Prete, Palaia, Polino e Sargenti
Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura all’unanimità ha deciso: il magistrato Nino Di Matteo andrà alla Procura nazionale antimafia guidata da Franco Roberti. Assieme al pm palermitano i nuovi sostituti procuratori della Super Procura saranno Francesco Pollino, Maria Cristina Palaia, Michele Del Prete e Barabara Sargenti.
Il Procuratore Nazionale antimafia nell'esprimere parere favorevole per tutti e cinque i candidati ha sottolineato: “Ciascuno dei predetti magistrati risulta aver maturato significative esperienze anche di tipo mafioso, conseguendo positivi risultati e così dimostrando elevate capacità professionali nello svolgimento di indagini nei confronti di associazioni di tipo mafioso e sulle loro connessioni con altre manifestazioni delittuose”.
Il trasferimento effettivo da Palermo a Roma dovrebbe avvenire tra due mesi ma Nino Di Matteo, pubblica accusa nel processo trattativa Stato-mafia assieme a Vittorio Teresi, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, non dovrà per forza abbandonare il processo che ormai volge a termine. Infatti se il procuratore di Palermo Lo Voi lo richiederà e se ci sarà il consenso di Roberti, Di Matteo potrà restare pm in quel processo.
Il Csm, in precedenza, aveva proposto a Di Matteo un trasferimento d’urgenza alla Pna, al di fuori di ogni concorso, a causa degli elevati rischi per la sua sicurezza, ma il pm aveva rifiutato in quanto “accettare un trasferimento con una procedura straordinaria connessa solo a ragioni di sicurezza costituirebbe a mio avviso un segnale di resa personale ed istituzionale che non intendo dare”.

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06

Mar

2017

Rosario Cattafi: dal 41 bis alla libertà passando per un'assoluzione (con rinvio) PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Baldo   
di Lorenzo Baldo - 2 marzo 2017

Sconcerto. E poi ancora rabbia e disillusione. L’assoluzione di Rosario Pio Cattafi lascia l’amaro in bocca. E’ pur sempre un’assoluzione con rinvio. Ma è un senso di profonda ingiustizia a prevalere dopo la decisione della V sezione penale della Corte di Cassazione presieduta da Maria Vessichelli (relatore Sergio Gorjan).
Cattafi libera tutti? Di primo acchito sembrerebbe questo il segnale che giunge dal Palazzaccio.
Poco più di un anno fa il sostituto procuratore generale di Messina Salvatore Scaramuzza (che assieme ai pm Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo si era opposto alla scarcerazione di Cattafi passato dal regime del 41 bis alla piena libertà) aveva inoltrato il ricorso in Cassazione contro la sentenza di appello. Una sentenza che aveva ridotto a 7 anni la pena nei suoi confronti escludendo l'aggravante del ruolo di capo promotore, e riconoscendo Cattafi comunque colpevole, in quanto semplice affiliato a Cosa Nostra, per le condotte tenute sino al 2000.
Il ricorso della Procura generale di Messina veniva motivato a fronte di una “erronea applicazione della legge penale, illogicità, contraddittorietà intrinseca, travisamento dei fatti, nonchè per mancanza di motivazione ricavabile dal testo del provvedimento impugnato”.
Alla luce di una assoluzione che lascia a dir poco sbalorditi, vale la pena riprendere alcuni passaggi di questo ricorso in Cassazione.

 

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16

Mar

2017

Nino Di Matteo cittadino onorario di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Angelo Garavaglia Fragetta e Francesca Mazzara Toto   
di Movimento Agende Rosse - 16 marzo 2017

Da Roma arrivano altre bu0ne notizie per Nino Di Matteo, il magistrato più a rischio d'Italia.

Prima è arrivata la decisione del CSM che si è espresso a favore del trasferimento del pm di Palermo alla Procura nazionale antimafia, proposto dalla Quinta Commissione del Csm all'esito di un concorso per la copertura di cinque posti da sostituto nell'ufficio diretto da Franco Roberti.
Cinque mesi fa il PM aveva rifiutato il trasferimento (per ragioni di sicurezza) per non dare un segnale di resa alla mafia e per poter arrivare alla PNA dalla porta principale, come vincitore di concorso.
Un'offerta che gli era arrivata dal Csm dopo che un'intercettazione aveva fatto risalire l'allarme sulla sua sicurezza. Ora il pm di Palermo Nino Di Matteo realizza il suo sogno: all'unanimità il plenum di Palazzo dei marescialli ha decretato la sua nomina a sostituto della Superprocura.
 
In queste ore l'assemblea capitolina, con l'approvazione dell'apposita deilibera, sta per far diventare ufficialmente Di Matteo cittadino onorario della città di Roma.
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14

Mar

2017

In bici fino a Palermo per Borsellino PDF Stampa E-mail
Scritto da Sara Landi   
di Sara Landi - 13 marzo 2017

GROSSETO. La partenza è da Bollate il 25 giugno, l’arrivo a Palermo il 19 luglio, nel giorno in cui si ricordano i 25 anni dalla strage di via D’Amelio in cui furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli.

A coprire in bicicletta gli oltre 2.000 chilometri da nord a sud dello Stivale un gruppo di ciclisti dell’associazione culturale L’Orablù di Milano che porteranno fino in Sicilia un simbolo importante: un’agenda rossa molto simile a quella usata dal magistrato e mai più ritrovata dopo l’attentato.

La ciclostaffetta in memoria di Paolo Borsellino si chiama non a caso “L’agenda ritrovata” ed è stata abbracciata con entusiasmo dal Movimento delle agende rosse fondato da Salvatore Borsellino, 75 anni, fratello minore di Paolo. Proprio nelle sue mani sarà affidata il 19 luglio l’agenda rossa che viaggerà su due ruote per tutta la penisola.

Ieri a Milano la presentazione nazionale della manifestazione all’interno della 13ª edizione di “Fa’ la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
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06

Mar

2017

Annalisa Insardà e Salvatore Borsellino a Lacchiarella (MI) - 9 marzo 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Movimento Agende Rosse gruppo Peppino Impastato Milano   
di Movimento Agende Rosse gruppo Peppino Impastato Milano - 6 marzo 2017

Cosa: Spettacolo teatrale "Reality Shock" di e con Annalisa Insardà
Dove:
Rocca Viscontea - Pi
azza Risorgimento - Lacchiarella (Milano)
Quando: giovedì 9 marzo 2017 ore 20.45


Nell'ambito della seconda edizione del progetto 1,10, 100 Agende Rosse...quale democrazia? l'attrice Annalisa Insardà presenta il suo spettacolo teatrale "Reality Shock".
Organizzano il Comune di Lacchiarella e il movimento Agende Rosse-gruppo Peppino Impastato Milano.
Parteciperà Salvatore Borsellino.
Evento facebook: https://www.facebook.com/events/423106451367418/






 
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