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In Primo Piano

XXV Anniversario strage di via d'Amelio, il programma degli eventi a Palermo
di Movimento Agende Rosse - 16 luglio 2017

Il Movimento Agende Rosse, in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di via Mariano D'Amelio, organizza una serie di iniziative a Palermo da lunedì 17 a mercoledì 19 luglio 2017. Grazie di cuore a tutte le persone che con le loro donazioni hanno reso possibile organizzare gli eventi. Di seguito il programma della manifestazione che potrà subire qualche aggiornamento in vista della ricorrenza. Gli eventi indicati in colore blu saranno trasmessi in diretta streaming su questo sito:


Lunedì 17 luglio
Ore 17:00 - Via della Vetriera: Compleanno Casa di Paolo e triangolare di calcetto alla Magione (Agende Rosse - SIAP della Polizia di Stato - Casa di Paolo)
Ore 19:15 - Corteo da Via della Vetriera alla Facoltà di Giurisprudenza
Ore 20:00 - Convegno promosso da AntimafiaDuemila: 'In che Stato è la mafia?' Intervengono Antonino di Matteo, Giuseppe Lombardo, Gianfranco Donadio, Saverio Lodato, Antonio Ingroia, Salvatore Borsellino e Giorgio Bongiovanni. Modera Maurizio Torrealta

Martedì 18 luglio
Ore 18:00 - Arrivo della Ciclostaffetta 'L'agenda Ritrovata' in via D'Amelio
Ore 18.30 - Libreria LaFeltrinelli, Via Cavour 33: presentazione del libro "L'agenda ritrovata". Intervengono Salvatore Borsellino, Evelina Santangelo e Gianni Biondillo. 

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L'agenda Ritrovata

 

Appuntamenti

29

Dic

2008

Senza commento PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Borsellino   
LETTERA DI MANFREDI BORSELLINO A PAOLO MIELI
 
 

Gent.mo Direttore,

 

ritengo opportuno riportarle qui appresso quanto ho scritto ieri sera al giornalista Felice Cavallaro, autore di un articolo avente per oggetto la visita di mia madre, la vedova del giudice Paolo Borsellino, a Salemi, pubblicato  tra le pagine di cronaca sull'edizione di Domenica 28 del giornale da Lei diretto.

 

Quantunque conosca da tempo il giornalista non credevo che lo stesso, in maniera del tutto gratuita ed ingiustificata, potesse scrivere un pezzo su quello che è stato e rimane un incontro del tutto causale tra mia madre e Sgarbi dai contenuti fortemente offensivi nei riguardi della mia famiglia ed inutilmente polemici.

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29

Dic

2008

Ass. Naz. Familiari Vittime di Mafia PDF Stampa E-mail
Scritto da Ass. Naz. Familiari Vittime di Mafia   
Ass.Naz.Familiari Vittime di Mafia: Invitiamo Agnese Borsellino alla riflessione su proposta di Sgarbi

"Vorremmo invitare Agnese Borsellino, moglie del giudice Paolo, a non prendere decisioni avventate ed a riflettere sulla proposta di Vittorio Sgarbi di concederle la cittadinanza onoraria di Salemi". Lo affermano in una nota i componenti dell' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, per voce del Presidente Sonia Alfano, in merito alla proposta avanzata da Vittorio Sgarbi di concedere alla moglie del Dottore Borsellino la cittadinanza onoraria di Salemi. "Noi conosciamo - proseguono i familiari nella nota - il grande rispetto che Agnese nutre nei confronti di questo Stato ed è con immenso affetto che vorremmo indurla ad una seria ed approfondita riflessione sull' opportunità di accettare quella cittadinanza proprio in virtù della grande dedizione che, nonostante tutto, Agnese continua mirabilmente a coltivare nei confronti delle Istituzioni. Vorremmo dunque metterla in guardia dal pericolo d' essere utilizzata come strumento per ripulire l'immagine e la fedina penale di un pregiudicato come Vittorio Sgarbi. L' attuale sindaco di Salemi è stato infatti condannato per truffa nei confronti di quello stesso Stato che adesso dovrebbe servire ed in primo e secondo grado di giudizio per aver diffamato il Dottore Caselli e l'intero pool antimafia. Riteniamo dunque la proposta di concederle la cittadinanza onoraria un atto di immensa tracotanza da parte di Vittorio Sgarbi ed un offesa nei confronti di Agnese, moglie di uno dei magistrati che ha sacrificato la vita proprio in virtù dell'appartenenza al pool diffamato da Sgarbi e dell'enorme dedizione nei confronti dello Stato e delle Istituzioni.
E' con affetto e preoccupazione che invitiamo Agnese Borsellino ad una seria ed approfondita riflessione al fine di approdare alla conclusione di non assecondare le mosse strumentali di un pregiudicato che ha diffamato ed offeso gli uomini morti per la libertà di questa nazione".
Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia
www.familiarivittimedimafia.com
L'Ufficio Stampa
Nicolò Conti
 

27

Dic

2008

Al di là della "trattativa" PDF Stampa E-mail
Scritto da Segnalato da maxhki   
Visti dall'estero: un patto tra Berlusconi e la mafia?

Un patto tra Berlusconi e la mafia?

Pubblicato Mercoledì 4 Dicembre 2002 in Francia


Il “numero due” della mafia siciliana, Antonino Giuffré, oggi pentito, ha rivelato che un patto è stato siglato tra Cosa Nostra e Forza Italia, nel 1993, quando Berlusconi ha deciso di creare tale partito sulle ceneri della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista, che fino ad allora erano stati i “referenti politici” dell’organizzazione mafiosa.

 

Gennaio 1993. Neanche qualche mese dopo gli eclatanti omicidi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “colpevoli” agli occhi di Cosa Nostra d’aver fatto condannare all’ergastolo quasi tutti i boss della mafia siciliana, il “numero uno” di Cosa Nostra viene a sua volta arrestato. Totò Riina ed il suo sostituto Bernardo Provenzano (latitante da quasi trent’anni) si rendono conto che la loro organizzazione è più che mai in pericolo di estinzione. Dal momento che i loro due “referenti politici” - la Democrazia Cristiana di Andreotti ed il Partito Socialista di Craxi - sono molto indeboliti dall’operazione “mani pulite” dei giudici milanesi e, più grave, sono incapaci di “rispettare i patti” siglati con Cosa Nostra.
A causa di ciò, due capi democristiani vicini ad Andreotti ed alla mafia, vengno assassinati.

 


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29

Dic

2008

COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Borsellino   
Apprendiamo dalla stampa con stupore e disappunto che nostra cognata Agnese Borsellino avrebbe accettato l'offerta della cittadinanza onoraria della città di Salemi da parte del Sindaco Vittorio Sgarbi, personaggio dai comportamenti non certamente limpidi né eticamente corretti, condannato anche per aver definito assassini dei Magistrati, ed a cui quindi non si addice certamente il termine di "missionario".
Chiediamo per questo a nostra cognata, proprio per il cognome che porta, di declinare l'offerta ricevuta.

Rita e Salvatore Borsellino
 

28

Dic

2008

"Mio fratello Parmaliana ucciso da silenzi eccellenti" PDF Stampa E-mail
Scritto da Luciano Mirone   

Se volete capire come in Sicilia si viene uccisi moralmente - e non solo di lupara - leggete questa storia che somiglia a un romanzo di Leonardo Sciascia. Se volete capire in che modo un uomo che denuncia mafia e malaffare venga considerato un eretico, leggete la storia di Adolfo Parmaliana, docente di Chimica industriale all´Università di Messina, per anni segretario della sezione ds di Terme Vigliatore.

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27

Dic

2008

Falcone e Borsellino appello internettiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Piero Colaprico   
FALCONE E BORSELLINO  - Appello da Internet

Siamo un gruppo creato su Facebook da poco e siamo già 650. Siamo molto amareggiati perchè a Milano non esiste un solido ricordo di "civil servant" come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due eroi che anche a Milano hanno dato tantissimo.
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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita