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Mafia: due incontri con Salvatore Borsellino a San Lazzaro di Savena (Bo) - 17/11/2017
di Redazione 19luglio1992.com - 16 novembre 2017

(DIRETTA STREMING)
Salvatore Borsellino, fratello minore di Paolo, sarà ospite a San Lazzaro di Savena (Bologna) in due incontri organizzati per il 17 novembre da Agende Rosse.  Alla mattina sarà intervistato dal giornalista Marco Lillo all'Itc Mattei, alle 10.30, in un'iniziativa dal titolo 'Bugie e verità. La lunga strada per arrivare ai mandanti delle Stragi del 1992-1993'. Il pomeriggio è invece previsto un convegno, alle 18.30, alla camera del lavoro di San Lazzaro, su 'Le verità taciute del processo Borsellino quater'. Dopo l'introduzione di Luana Rocchi, segreteria Cgil di Bologna, prenderanno la parola, oltre a Borsellino, gli avvocati Calogero Montante, Domenico Morace e Fabio Repici. Modererà sempre Marco Lillo del Fatto Quotidiano.
(ANSA)

L'incontro delle 18.30 verrà trasmesso in diretta streaming



 

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27

Dic

2008

Falcone e Borsellino appello internettiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Piero Colaprico   
FALCONE E BORSELLINO  - Appello da Internet

Siamo un gruppo creato su Facebook da poco e siamo già 650. Siamo molto amareggiati perchè a Milano non esiste un solido ricordo di "civil servant" come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due eroi che anche a Milano hanno dato tantissimo.
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23

Dic

2008

Lettera da Salvatore Manzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Manzo   
Pubblico volentieri questa lettera perchè mi ha fatto ritornare in mente  un recente episodio ad essa legato.
Qualche tempo fa ricevetti una telefonata da un assessore del Comune di Salemi, del quale non ho annotato il nome, che mi invitava a partecipare all'incontro di cui si parla nella lettera dicendomi che sarebbe stato presente, oltre al Sindaco Sgarbi, anche l'autore del libro Lino Jannuzzi. 
Risposi che la cosa non mi interessava assolutamente visto che nei confronti del giornalista in questione non nutro nessuna stima ma piuttosto una profonda disistima, che per quanto riguarda il contenuto del libro, che mi guarderei bene dal leggere ma del quale ho dato una scorsa ad alcune recensioni, potevo ben immaginare la valanga di menzogne e di disinformazioni, tipiche dell'autore, delle quali sarà infarcito e che per quanto riguardava il sindaco della città, sarebbe stato meglio se avesse continuato a fare il critico d'arte, possibilmente senza plagiare scritti di altri come è emerso di recente, piuttosto di andare ad esibirsi come primo cittadino in una terra della quale ignora assolutamente i problemi passati e presenti come dimostrano le sue asserzioni sulla scomparsa della mafia in Sicilia.
Si trattava evidentemente nient'altro che di una trappola nella quale mi sono guardato bene dal cadere ma non avrei mai immaginato, come apprendo ora dalla lettera di Salvatore, che nell'irreale ipotesi che io avessi deciso di partecipare all'incontro, mi sarei addirittura trovato davanti un condannato per concorso esterno alla associazione mafiosa (quella mafia che Sgarbi sostiene non esistere) come Marcello Dell'Utri e l'avvocato di una altro criminale, cioè Lipera, l'avvocato di Bruno Contrada. Potete immaginare quale sarebbe stata la mia reazione e come Sgarbi, se è lui l'organizzatore della trappola, avrebbe saputo sfruttarla.........


Gentilissimo Dott. Salvatore Borsellino,
 
per prima cosa mi corre l'obbligo di ringraziarla, per la sua celere risposta!
Personalmente sono una persona che avrebbe tante cose da dire, ma in questa mail sposterò la mia attenzione parlandole di qualcosa di assolutamente scandaloso dal punto di vista morale ed etico!!!
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22

Dic

2008

Nel nome di Giovanni e Paolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca   



Nel nome di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino....
Caro Salvatore, non ci siamo ancora conosciuti personalmente, ma dai tuoi commenti rigorosi e puntuali e dalla risposta numerosa e calorosa dei giovani ai tuoi interventi pubblici sempre incisivi e pertinenti, ho potuto piacevolmente rendermi conto che la battaglia contro le organizzazioni criminali non e' ancora perduta.
La speranza di un futuro di legalita' e il desiderio di poter credere nelle istituzioni non deve essere abbandonato. La strada, pero', e' in forte salita.
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26

Dic

2008

Lotta, augurio e speranza PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Borsellino   
A tutti i miei amici e compagni di lotta un abbraccio che ci unisca tutti, con l'augurio e la speranza che non dovremo aspettare ancora a lungo perchè il chiarore di quell'alba che da troppo tempo aspettiamo illumini il nostro orizzonte e che il fresco profumo della libertà per cui Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela,Vincenzo e Walter hanno sacrificato la loro vita torni a farsi sentire.
 

22

Dic

2008

La "giustizia scomparsa" PDF Stampa E-mail
Scritto da Sara Sacilotto   
A Pordenone, il 7 dicembre, c’è stato un convegno organizzato dalla funima international per parlare della “giustizia scomparsa”. Oltre ai fondatori dell’associazione, erano previsti ospiti come Salvatore Borsellino e Luigi De Magistris.
 
La funima international (www.funimainternational.org) è un’associazione onlus fondata nel 2005 da Raul Bagatello, formata da volontari che cercano di aiutare le popolazioni che ancor oggi subiscono gravi violazioni dei diritti umani, quali la mancanza di cibo e d’acqua e di strutture sanitarie e scolastiche adeguate. L’associazione opera principalmente in Argentina, Paese dal quale proviene il suo fondatore, ma anche in Paraguay e Uruguay.

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21

Dic

2008

"Quando mio padre Vito trattava con i boss mafiosi" PDF Stampa E-mail
Scritto da Attilio Bolzoni   

Ciancimino Jr svela agli inquirenti i segreti dell'ex sindaco di Palermo. L'ipotesi: Borsellino ucciso perché scoprì la trattativa tra Stato e cosche.

PALERMO - È un testimone che ha un nome molto pesante. Da paura. Si chiama Ciancimino. Non è solo un omonimo del potente don Vito e nemmeno un lontano parente: è suo figlio. Parla dei segreti che il padre si è portato nella tomba. Parla di Totò Riina e Bernardo Provenzano, di patti con lo Stato e stragi. La sua verità è dentro sette interrogatori che sono stati secretati. E spediti ai magistrati di Caltanissetta che indagano sull'uccisione del procuratore Borsellino.

L'ultimo mistero siciliano si nasconde nei ricordi del più piccolo dei cinque figli di quello che fu il sindaco mafioso di Palermo, lo scapestrato e spericolato Massimo dalla dolce vita, lussi e jet set, barche, Ferrari, ville, feste e tanti "piccioli". È questo quarantacinquenne che fino a qualche tempo fa sembrava ancora il ragazzino viziato e prediletto da papà che sta rivelando le trame della "stagione dei massacri", le bombe di Capaci e di via D'Amelio del 1992, quelle altre che portarono morte nel 1993 a Firenze e a Roma e a Milano.

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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita