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Mafia: due incontri con Salvatore Borsellino a San Lazzaro di Savena (Bo) - 17/11/2017
di Redazione 19luglio1992.com - 16 novembre 2017

(DIRETTA STREMING)
Salvatore Borsellino, fratello minore di Paolo, sarà ospite a San Lazzaro di Savena (Bologna) in due incontri organizzati per il 17 novembre da Agende Rosse.  Alla mattina sarà intervistato dal giornalista Marco Lillo all'Itc Mattei, alle 10.30, in un'iniziativa dal titolo 'Bugie e verità. La lunga strada per arrivare ai mandanti delle Stragi del 1992-1993'. Il pomeriggio è invece previsto un convegno, alle 18.30, alla camera del lavoro di San Lazzaro, su 'Le verità taciute del processo Borsellino quater'. Dopo l'introduzione di Luana Rocchi, segreteria Cgil di Bologna, prenderanno la parola, oltre a Borsellino, gli avvocati Calogero Montante, Domenico Morace e Fabio Repici. Modererà sempre Marco Lillo del Fatto Quotidiano.
(ANSA)

L'incontro delle 18.30 verrà trasmesso in diretta streaming



 

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28

Ott

2008

Reggio Emilia isola felice ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Marina Bortolani (da www.reggionetweb.it)   


Mafia: Reggio Emilia isola felice? “No. Si è infiltrata in tutto il Paese come un cancro” 

La drammatica testimonianza di Salvatore Borsellino al convegno organizzato dai “Grillini” e “Gente di Reggio”. “Se il sacrificio di mio fratello fosse servito per rendere migliore il nostro Paese, avrei ringraziato Dio per avermelo tolto”.
Le ombre di Sonia Alfano sulla Procura reggiana dividono Reggio.

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27

Ott

2008

Per combattere la mafia bisogna parlarne PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Speziali   

 
 
 
Per combattere la mafia bisogna parlarne

 

lunedì 27 ottobre 2008


L'esortazione del giudice Paolo Borsellino che risale al 1992 è stata accolta dal fratello Salvatore che gira l'Italia per continuare a tenere acceso il dibattito e l'attenzione. Anche per non dimenticare quelli che hanno perso la vita nella battaglia


«Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene».

Questa era l'esortazione di Paolo Borsellino, il giudice ucciso in via D'Amelio il 19 luglio 1992. Ora il fratello, Salvatore Borsellino, non si stanca di girare l'Italia per tenere sveglie le coscienze: il 24 ottobre l'immensa sala dell'oratorio san Mauro di Bernareggio non è riuscita a contenere le centinaia di persone che sono giunte ad ascoltarlo. L'incontro è stato organizzato da Davide Camanzo, ventunenne sulbiatese, responsabile, assieme alla fidanzata, Barbara Colombo, ventitreenne bernareggese, della compagnia teatrale «Cam'on Babi» di Villanova. Tra il pubblico intervenuto c'erano anche tantissimi giovani, persone che nel 1992 erano poco più che bambini, ma che ricordano le madri piangere nel sentire la notizia degli omicidi dei due magistrati. Perchè così tanti giovani? Ci hanno risposto che venire ad ascoltare una testimonianza diretta è l'unico modo per saper la verità, per saper perchè sono accaduti determinati fatti in Italia. «Non crediamo più nei telegiornali o nella carta stampata nazionale - hanno affermato - Scrivono solo quello che vogliono, scrivono sotto dettatura di lobby di potere di destra e di sinistra. Noi ci documentiamo in internet, nella rete ci sono numerose testimonianze, video interviste, siti internet, che portano sì tesi differenti, ma che permettono di farci liberamente un'idea propria di cosa è accaduto. Solo in internet o ascoltando testimonianze dirette si può arrivare alla verità».

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26

Ott

2008

Secondo Giustizia. La mafia uccide, il silenzio pure. PDF Stampa E-mail
Scritto da Meetup Grillo Udine   
Presentiamo l'intervento che Salvatore Borsellino ha tenuto a Udine in occasione della conferenza "Secondo Giustizia. La mafia uccide, il silenzio pure" organizzata dal gruppo Amici di Beppe Grillo di Udine, ass. Centro Balducci Onlus e Cordicom. Tra i relatori, il Prof. Vincenzo Guidotto, consulente della commissione parlamentare antimafia; Benny Calasanzio Borsellino, nipote degli imprenditori Borsellino di Lucca Sicula, vittime di mafia; Pino Masciari, imprenditore edile calabrese, testimone di giustizia.

Parte prima

[youtube:it.youtube.com/watch?v=Isqjy9QU0O4]

fonte: Meetup77

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28

Ott

2008

Analisi del decreto Gelmini PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Campolo   

Analisi del Decreto Gelmini

Siamo sempre più "incazzati", così un giovane universitario ha urlato a suo padre poliziotto ieri a Torino.
Scena ambigua ma vera, un padre in divisa antisommossa che di fronte si trova il figlio che difende i suoi diritti come per i molti anzi tantissimi poliziotti che in questi giorni si vedono costretti a scortare e tenere alla larga dai vari ministeri e palazzi comunali i molti ragazzi che manifestano contro il decreto Gelmini in maniera democratica (Cossiga ne prenda atto), anzi per dirla tutta ho provato una certa tenrezza in una manifestazione fatta venerdì scorso da bambini e genitori scortati da agenti delle polizia, da segnalare il coro dei bambini che gridavano "Gelmini Gelmini Gelmini.. sei una sola".

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26

Ott

2008

I cento passi (dal Duomo) PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Barbacetto   
Milano. I politici e i boss. Gomorra è già qui.

Gli affari, gli appalti, l'assalto all'Expo. Ecco i nomi degli uomini dei partiti che hanno stretto relazioni pericolose con i gruppi mafiosi. Che intanto sparano senza pietà alle porte della città. Ma nessuno sembra accorgersene

di Gianni Barbacetto (tratto da www.societacivile.it e pubblicato sul quotidiano "L`UNITÀ" del 9 ottobre 2008)


I boss stanno a cento passi da Palazzo Marino, dove il sindaco di Milano Letizia Moratti lavora e prepara l'Expo 2015. O li hanno già fatti, quei cento passi che li separano dal palazzo della politica e dell'amministrazione? Certo li hanno fatti nell'hinterland e in altri centri della Lombardia, dove sono già entrati nei municipi. E comunque, a Milano e fuori, hanno già stretto buoni rapporti con gli uomini dei partiti.

«Milano è la vera capitale della 'Ndrangheta», assicura uno che se ne intende, il magistrato calabrese Vincenzo Macrì, della Direzione nazionale antimafia. Ma anche Cosa nostra e Camorra si danno fare sotto la Madonnina. E la politica? Non crede, non vede, non sente. E quando parla, nega che la mafia ci sia, a Milano. Ha rifiutato, finora, di creare una commissione di controllo sugli appalti dell'Expo. Eppure le grandi manovre criminali sono già cominciate.

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25

Ott

2008

Francesco Cossiga: Bisogna mandarli tutti all´ospedale PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Campolo   

Francesco Cossiga - Il Presidente "Emerito": "Bisogna mandarli tutti all'ospedale"

....bé, che dire un Presidente emerito che pensa e dice queste cose vuoi per sarcasmo, vuoi per provocazione, vuoi perché la testa gli dice così deve sicuramente assumersi le proprie responsabilità, andando incontro a pensieri naturali e tendenziosi nel considerare che a dirlo non è un santo sceso dal cielo ma anzi......,con il rischio che qualche scheletro dall' armadio prima o poi esca fuori, visto tutti i libri e i documenti che girano su internet sulla sua opaca/oscura figura.
Di seguito una breve storia di Cossiga per illustrare ai più giovani uno spaccato sul Presidente e per i più vecchi un ripasso, ma se con la lettura di questo virgolettato vi stuzzico l'appetito di sapere basta cercare sul mondo immenso che il web ci offre....www.google.it

Ma, cominciamo con il ricordare cosa Cossiga Il Presidente ha detto il 23 ottobre 2008 in un'intervista pubblicata da QN de il Giorno:

 

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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita