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Cara Sonia, caro Salvatore, caro Benny PDF Stampa E-mail
Rubriche - Le vostre lettere
Scritto da Valeria Bonanno   
Martedì 31 Marzo 2009 21:13
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Cara Sonia, caro Salvatore, caro Benny,
 
Voi siete tre, ma insieme a voi tre ci sono quelle persone che, mettendoci la faccia o no,
hanno scelto e sceglieranno di seguirvi in un percorso che sarà lungo, tortuoso, difficile.
La vostra scelta di non farvi sopraffare dal dolore tramutandolo in rabbia, deve fare da stimolo.
Le vostre storie devono fare da collante, farci unire in una lotta comune.
Le vostre parole non devono restare all’interno delle scuole, non devono fermarsi in una stanza.
A noi cittadini spetta il dovere di farle circolare, di usufruirne quale fonte di informazione.
 
 
 
 
Sonia,
a te ho promesso la mia amicizia, sancita da un forte e bellissimo abbraccio a Caltanissetta.
Nella piccola sala di una biblioteca gremita di gente hai avuto il grande onore di commuovermi.
A te ho offerto la mia amicizia per la persona che sei. Per quello che riesci a trasmettere.
Ai tuoi detrattori, ai quali ho sentito dire “la manteniamo alla Regione”, “vede delinquenti ovunque”, “sulla morte di suo padre ci marcia”, rispondo che non sanno quello che dicono.
Sonia Alfano non vive la sua condizione di familiare di una vittima di mafia come una persona che ha subito un torto e si sta vendicando.
Io sono orgogliosa di “mantenere” Sonia alla Regione. Lo Stato, quello che non ha difeso Beppe, quello che l’ha lasciato ammazzare, ha un enorme debito nei suoi confronti, e questo non basta.
Io ritengo lo Stato colpevole della morte di Beppe Alfano. Ritengo lo Stato colpevole del fatto che a 16 anni di distanza ancora ci siano processi che cambiano faccia giorno dopo giorno.
Sonia Alfano suo padre non l’ha perso, lo porta dentro, e il ricordo di Beppe Alfano morto da persona libera, da uomo d’onore (onore vero!), fa sì che lei possa continuare a combattere.
Tuo padre è orgoglioso di te. Sei quello che lui ci ha lasciato. Sei un’eredità di valore inestimabile.
E questo tutti devono saperlo.
 
 
Salvatore,
vederti ogni volta alzarti in piedi e prendere il microfono mi fa tremare le gambe.
Sapere che anche Paolo ha lasciato un’eredità tanto bella, forte e caparbia, mi da la forza di credere in qualcosa. Sapere che c’è qualcuno che fa di tutto per ricordare la sua figura, per difenderla, mi fa sentire orgogliosa di essere siciliana. Sapere che, da uomo vero e valoroso quale sei, hai deciso che le commemorazioni non bastano, mi fa sentire più viva. La tua rabbia è anche mia. Della tua rabbia nutro le mie giornate, ascoltandoti la faccio crescere. E più cresce, più cresco io.
Non sei un padre solo per Sonia, ma per tutti noi. Per tutti quei giovani svegli, per quelli che si sono svegliati da poco e per quelli che si sveglieranno. Perché si sveglieranno Salvatore, abbi fiducia.
Il 19 luglio a Palermo saremo in tanti. Io voglio e devo essere lì. Noi dobbiamo essere più di “loro”. E loro DEVONO sapere che io sto dalla parte dei giusti, e che difendo la memoria di Paolo. Devono sapere che non credo alle loro favole. Devono sapere che il mio sdegno nei loro confronti non si placherà mai e che, come te, rivoglio l’agenda rossa. Rivoglio la mia dignità, la mia libertà, la mia voglia di sorridere. Voglio la verità.
Sono con te. Sempre.
 
 
Benny,
tu sei quello che deve dare l’esempio.
Sei un giovane. Sei addirittura più giovane di me.
I nostri coetanei a te dovrebbero ispirarsi.
Mi viene da dirti che siamo in pochi ma cresceremo. Mi viene da dirti che hai ragione quando dici che la storia della tua famiglia è sconosciuta. Perché i tuoi non sono morti eccellenti. Ma come loro, devono essere esempio di onestà e devono essere raccontati.
Proprio i tuoi morti sono quelli che ci lasciano il bene più grande di tutti, la LIBERTA’.
Tuo nonno e tuo zio hanno scelto di essere liberi, e liberi sono stati.
Ma la loro libertà l’hanno pagata a caro prezzo. E tu sei quello che ci hanno lasciato.
Un ragazzo coraggioso, tenace. Un ragazzo che non deve rallentare, né mai fermarsi.
Tu, sì, hai il diritto di parlare di antimafia.
Il diritto di dire che è ora di muoverci.
Il diritto di raccontare delle piccole resistenze che stanno nascendo in Italia.
Perché il merito è anche tuo.
Perché tu ci insegni che per pensare al futuro bisogna guardare al passato e agire nel presente.
Continua così Benny.
 
 
A tutti e tre prometto di non dare il mio contributo solo con queste 4 parole.
Queste parole non sono per voi, sono per gli italiani.
Voi non avete bisogno di queste parole, le vostre figure sono ben chiare.
Sono gli italiani dormienti, distratti e illusi di vivere nel “bel Paese”, che ne hanno bisogno.
Certo non spero di cambiare qualcosa con questa lettera, ma domani potrò dire che i miei piccoli passi li sto facendo. E a piccoli passi mi immetto su una strada… e la seguirò fino all’ultimo giorno.
Non per sentirmi giusta, ma perché ne sento il bisogno.
A voi chiedo solo di non mollare e di riuscire sempre a sentire l’affetto dei giusti.
 
Vi chiedo di restare uniti.
Vi sarò accanto.
Resisto insieme a voi.
Promesso.

 
Valeria.
 

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GIACOMO RUVA   |2009-04-01 02:04:14
DA QULCHE GIORNO SCRIVO SUI VARI BLOG:
"DEVE ESSERE CANDIDATO ALLE PROSSIME
EUROPEE SALVATORE BORSELLINO PER MOSTRARE UN VOLTO DIVERSO DELL'ITALIA.IL
FRATELLO ERA CONOSCIUTO IN TUTTA EUROPA PER QUELLO CHE FACEVA E POI PER LA SUA
TRAGICA FINE.L'ULTIMA INTERVISTA PRIMA DELLA MORTE CONCESSA AD UNA TV
FRANCESE.LA SUA CANDIDATURA PORTEREBBE IN EUROPA UNA FIGURA COSI'SIMILE PER
ASPETTO FISICO PER PROFILO MORALE PER CONOSCENZA DEL FENOMENO E PER LA GRANDE
FORZA INTERIORE A QUELLA DEL FRATELLO CHE METTE SEMPRE PAURA AI CULTORI DELLA
DISINFORMAZIONE. A ROMA IL SUO NOME NON E' STATO NEANCHE PRONUNCIATO DA
TELEVISIONI E GIORNALI IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEI PARENTI DELLE
VITTIME DI MAFIA.LA GENTE DISINFORMATA NON CREDEREBBE A "DE MAGISTRIS
CANDIDATO PER NON ESSERE CONDANNATO NE A SONIA ALFANO PRONTA A CERCARE
NOTORIETA' NE A VULPIO IN CERCA DI LAVORO" MA SALVATORE BORSELLINO FRATELLO
DI UN EROE DI STATO POTREBBE METTERE DEI DUBBI AGLI IPNOTIZZATI DELLA
TELEVISIONE E POTREBBE AVERE VISIBILITA' SUI MEDIA NAZIONALI. E' UN APPELLO CHE
FACCIO A VOI MA CHE HO GIA' FATTO A GRILLO E A DI PIETRO E CHE RINNOVERO'
GIORNALMENTE SPERANDO DI ESSERE ASCOLTATO.BEN VENGA CHI RIPRENDE L'APPELLO E LO
RIPROPONE.DOIT "
SPERO DI AVERE UN RISULTATO.
salvatore  - Per Giacomo Ruva   |2009-04-06 10:52:09
Caro Giacomo, ti ringrazio per le tue parole e per il tuo invito, ma debbo
declinarlo per più di un motivo. Il primo, il principale, è che il nome che
porto è un patrimonio di tutti gli italiani e non può quindi diventare, cosa
che invitabilmente accadrebbe se decidessi di candidarmi con un partito,
qualunque esso fosse, un nome di parte. L'altro motivo è che ritengo che un
impegno di questo tipo possa essere assunto da chi ha le capacità e la
possibilità di onorarlo e il mio impegno nella società civile e la mia
professione non mi lascerebbero il tempo di oocuparmene a tempo pieno, come
ritengo indispensabile per questo tipo di impegno. Un altro motivo è la mia
età, ho ormai 67 anni, e le mie residue energie vanno concentrate sull'impegno
che ho scelto come prioritario, che è quello nella società civile e nella
lotta per ottenre giustizia e ricercare la verità sulle stragi che hanno dato
origine a questa seconda repubblica. Spero di averti chiarito il motivo della
mia scelta, non si tratta di sfuggire ad una respoonsabiltà ma piuttosto il
desiderio di poter condurre la mia lotta nel campo in cui mi è possibile farlo
e nel quale ritengo di potere meglio adoperare le mie energie e le mie
capacità.
GIACOMO RUVA  - l'indifferenza   |2009-04-26 17:22:40
caro dott.Borsellino peccato che il mio consiglio non lo abbia trovato
disponibile ma si sa che "dei se e dei ma ne sono piene anche le fosse".
la mia richiesta era frutto di un mero calcolo politico a cui pero' bisogna
tenenrne conto per rimanere con i piedi nella realta'.la maggior parte delle
persone che vedo in giro non si interessano alla verita',a quello che sta dietro
alle cose.preferiscono vivere le loro vite a parlare di calcio a lavorare e a
divertirsi il fine settimana.a queste persone non interessa quello che succede
perche' ormai hanno fatto l'abitudine a tutto e nulla li interessa se non il
lamentarsi quando cozzano con problemi reali.il giovane giornalista di Ragusa
ad "anno zero" sottolineava che negli anni passati bisognava stare
attenti a quello che si scriveva e invece ora poteva pubblicare qualsiasi cosa
anche con nomi e cognomi senza nessuna reazione da parte di alcuno. questo
spiega bene la situazione reale italiana. la mia richiesta aveva lo scopo di
dare una scossa agli italiani ricordando quei drammatici momenti ricordando le
parole di Rosaria Schifani che penso siano rimaste impresse nella mente degli
italiani.fino a quando ci sara' la possibilita'di far saltare tutto come nel
caso "De Magistris" anche i mandanti politici delle stragi rimarranno al
sicuro.Saluti doit
PS spero di sbagliare in cio' che ho scritto.
gia70  - In Italia esiste lo stato di diritto ?   |2009-04-01 12:52:56
Caro Salvatore, voglio anzitutto ringraziarti per esserti fatto promotore
dell’iniziativa in difesa di Gioacchino Genchi. Ringrazio te i tuoi
collaboratori e tutti quelli che hanno avuto al voglia e il coraggio di battersi
in difesa della legalita’. Ammiro al tua tenacia, la tua onesta
intellettuale’, la tua instancabile forza nella la ricerca della
‘’verita’ negata ‘’di Via D’Amelio. Ti ringrazio perche’ le tue
battaglie stanno difendendo lo stato di diritto. Prorio di questo voglio
parlare.
Wikipedia ci dice la locuzione stato di diritto venne coniata dalla
dottrina giuridica tedesca nel XIX secolo.Fondamento di questa forma di Stato è
la salvaguardia della supremazia del diritto e delle connesse libertà
dell'uomo. Il concetto dello stato di diritto presuppone che l'agire dello Stato
sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti: dunque lo Stato sottopone
sé stesso al rispetto delle norme di diritto, e questo avviene tramite una
Costituzione scritta.
Ma in Italia esiste lo stato di diritto o no ? No, in
Italia vi e’ la violazione sistematica e quotidiana dello stato di diritto. Vi
porto un elemento di discussione che puo’ racchiudere l’intera situazione
del nostro paese.
Con l’approvazione del Lodo Alfano e’ ormai e’
tramontato lo stato di diritto.
Il rischio del paese è l'effetto domino, il
regime delle immunità e delle impunità sarà esteso anche ad altre cariche
amministrative che eserciteranno il loro potere ai danni della collettivita’.
Apprendo da illustri giuriisti, tra l’altro, che come la precedente legge
Schifani anche il Lodo Alfano difetta di ciostituzionalita’. Il Lodo Alfano
è incostituzionale perché c'è la violazione del principio di eguaglianza dei
cittadini, si tratta di reati comuni per i quali si prevede una improcedibilità
per le 4 più alte cariche dello stato. I reati comuni possono essere commessi
da tutti i cittadini e niente giustifica questa immunità". " Se si
legge con attenzione la sentenza del 2004 della Consulta sul lodo Schifani, ci
si accorge dei vizi che sono rimasti in piedi anche in questo provvedimento.

Il Lodo Alfano è incostituzionale perché è legge ordinaria, ma
probabilmente non sarebbe stata possibile neanche una legge costituzionale in
materia visto che esistono dei principi supremi, tra i quali c'è quello
dell'eguaglianza". Di recente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
ha dichiarato che anche in altri paesi europei c'è questo sistema di immunità,
.
Non e’ vero. Non ci sono paesi dove esiste una simile norma.
Ci sono
solo quattro paesi con norme in materia Grecia, Portogallo, Francia ed Israele,
ma riguardano il Presidente della Repubblica, non il Presidente del Consiglio.

Nicolò Ghedini ha rilasciato una recente intervista ad un giornale in cui
diceva che il Presidente del Consiglio non può occuparsi dei processi, ma deve
espletare il suo mandato .
Vorrei ricordare, per chi non lo sa, che la Corte
Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non è una valida ragione addurre
impegni istituzionali a processi per reati comuni neanche per il Presidente
degli Stati Uniti.
Mi risulta che solo in Italia accade questo scempio
giuridico e morale . Tutto questo e’ accaduto tra l’indifferenza collettiva
e cosa ancor piu’ grave grazie all’assuefazione della gente. Mentre scrivo
apprendo delle dichiarazioni incredibili e gravissime del Ministro Sacconi che
dice : Tangentopoli fu un colpo di Stato. Dimetttiti...!
Cristina  - Lodo Alfano   |2009-04-02 10:51:22
Ciao mi unisco a ciò che hai scritto.
Volevo chiederti se sei al corrente di
come si è conclusa la raccolta di firme contro il lodo Alfano, io non ho letto
e saputo più nulla, però le ultime notizie che avevo sentito erano che di
firme ne erano state raccolte abbastanza.
Fatemi sapere se avete qualche
aggiornamento.
Grazie
Cristina
salvatore  - Che sia RESISTENZA, ma che sia di TUTTI   |2009-04-02 13:00:41
Cara Cristina, non ho notizie aggiornate e te ne dico anche il motivo.
Nonostante anche io apponga la mia firma agli appelli che di volta in volta
vengono promulgati, credo che questo tipo di iniziative non siano
particolarmente significative. Ci si continua a contare e a ricontare e
purtroppo tanti mettendo la firma sotto un appello ritengono così di avere
prodotto il massimo dello sforzo possibile e di potere delegare agli altri, con
la loro firma, quella che invece deve essere la lotta quotidiana di TUTTI contro
le ingiustizie, per la GIUSTZIA e per la VERITA'. C'è troppa gente che scrive
commenti in grassetto, che scrive RESISTENZA a caratteri cubitali, che scrive
"andiamo nelle piazze", "manifestiamo", "protestiamo" e
che poi quando ce ne è l'occasione prefersice stare davanti al proprio computer
a scrivere altri appelli e ad incitare gli altri a fare quello che loro stessi
non si sognano di fare. A causa della lontananza, del lavoro, della famiglia,
della paura di essere in pochi, della paura di disordini, della paura di
strumentalizzazioni. Alla fine ci ritroviamo ad essere sempre gli stessi, come a
Piazza Farnese, come alla manifestazione davanti alle questure a favore di
Genchi. E gli altri intanto a raccogliere firme e a continuare a contarsi.
Per
me sia Piazza Farnese sia la manidestazione per Genchi sono state un successo,
ma mi hanno confermato come a dare l'anima, a mettere in gioco le proprie
energie, il proprio lavoro, il proprio tempo siamo sempre le stesse persone che
ormai conosco per nome, uno per uno. O ci svegliamo davvero, o scegliamo di
metterci in gioco TUTTI, senza delegare sempre agli altri, smettendo di
raccogliere firme e raccogliendo invece le nostre forse, di "CIASCUNO"
di noi per fare diventare la nostra lotta una lotta di tutti o quando le energie
di chi continua a lottare, giorno per giorno, si esauriranno, andremo a fare
delle belle commemorazioni e una raccolta di firma anche per loro.
Cristina   |2009-04-02 13:31:45
Grazie Salvatore, per la tua risposta, hai perfettamente ragione.
Come in tutte
le cose vanno bene i bei discorsi ma poi è giusto fare i fatti, la
manifestazione per Genchi ne è stato un bell’esempio e sono felice che anche
se eravamo una ventina a Milano, eravamo comunque ben motivati e
convinti.
Organizzare tutto in 3 giorni è stato un bel successo secondo me e
poi il bello è stato che in tante città d’Italia nello stesso momento si
faceva la stessa cosa.
Per una persona semplice e modesta come me lo ritengo un
vero successo e spero che Genchi senza la nostra vicinanza e il nostro
appoggio.

Grazie Salvatore.
Cristina
salvatore   |2009-04-02 16:27:14
Cara Cristina, anche per me la manifestazione è stat un successo, con la parte
meno entusiasta della mia risposta non mi riferivo certo a tutti quelli che
avete partecipato nonostante lo scarso preavviso, ma a quelli che, pur essendone
al corrente, non sono venuti e il giorno dopo hanno chiesto di continuare a
manifestare ad oltranza, tutti i sabati. Il simbolo positivo di questa
manifestazione è stata Luciana Ciolfi che, a Matera, pur sapendo che sarebbe
stata da sola, ha preparato i suoi cartelli, si è avvolta in una bandiera ed è
andata, da sola, davanti alla questura. Io spero che serva da esempoio per
tutti, non per quelli che, come te, ci sono stati, ma per quelli che sono
rimasti davanti al loro computer e hanno continuato a scrivere parole che, se
non seguite dall'azione, non servono assolutamente a nulla.
Ti
abbraccio
Salvatore
gia70  - Grillo, pessima figura a Exit...   |2009-04-02 10:51:57
Caro Salvatore, volevo sottolineare la pessima figura di Beppe Grillo ieri sera
a Exit. Ilaria D'Amico era riuscita a convincere il comico e l'emittente ad
organizzare un collegamento-dibattito tra lo studio e Bruxelles. I patti erano
chiari, dira'poila D'Amico: apertura di Grrillo, risposta degli ospiti in studio
e contraddittorio . Il colpo è notevole,mi sono detto, e complimenti ad Exit
che a volte risce a distinguersi da una certa televisione omologata. La
trasmissione non ha pero' mantenuto assolutamente le aspettative. Grillo ha
fatto una pessima figura. Si parlava di acqua pubblica e relative
privatizzazioni, un argomento di grande interesse, e appena Grillo prende la
parola, in collegamento da Bruxelles, parte con un monologo interminabile. Sarà
durato venti minuti, o giù di lì. La D'Amico ha cercato più volte di
interagire con il comico, ma non c'è stato niente da fare. Grillo è andato
dritto per la sua strada, alla faccia del dibattito e di tutto il resto.

Finalmente,quando si è fermato e sembrava si potesse iniziare un sereno
dibattito, come è solito fare tra persone civili, Beppe Grillo se ne è andato.
Ha lasciato in asso una mortificata e stuoita conduttrice e si e' sottratto ad
un confronto interessantissimo. Se si ha la forza delle idee,non ci si puo'
comportare in modo autoritario e non rispettoso verso gli altri. Questa è la
democrazia di Grillo: lui parla, gli altri ascoltano... Ieri Grillo ha inferto
un colpo grave ai movimenti e alle persone che condividono, come me, alcune
delle sue battaglie. Peccato che il suo populismo e la sua demagogia abbiano
preso il sopravvento sulla possibilita' di un dibattito che poteva risultare
importantissimo su temi concreti.
O affermi che la politica e' una '' merda''
e allora non vai ospite insieme ai politici, o ti sottopono in modo democratico
al confronto. Il danno lo hanno avuto gli spettatori. Il danno della sua fuga
ingiustificata e puerele ha finito solo per avvantaggiare i politici in studio
che erano in enorme difficolta' di fronte alle scelte di una politica che non
rappresenta piu' i cittadini.
Peccato. ..!
salvatore   |2009-04-02 12:41:09
Caro Gianluca, non posso fare altro che concordare con quanto dici, purtroppo
questi atteggiamenti di Beppe Grillo fanno parte della sua personalità e spesso
nuocciono alle cause per le quali tanti dei giovani che lo appoggiano
combattono.
Grillo ha avuto il merito di fare da catalizzatore per queste
energie ma spesso il suo personalismo e il suo background di uomo di spettacolo
prendono il sopravvento. Purtroppo questo da adito ai suoi avversari di
tacciarlo di essere solo un "comico" mentre inceve, pur con i limiti a
cui prima accennavo, ha l'indubbio merito da avere portato all'attenzione di
tutti tanti problemi occultati dall'informazione nazionale e di avere costituito
la scintilla che ha dato vita all'incendio del popolo della rete. Bisogna
accettarlo per quello che è con i suoi innegabili meriti e i suoi innegabili
limiti.
enorbalac  - re: Che sia RESISTENZA, ma che sia di TUTTI   |2009-04-02 22:48:45
Caro Salvatore continuo a leggere il tuo blog perché rappresenta una sorta di
voce della mia coscienza, perché mi ricordi, con la naturalezza e la
spontaneità che ti contraddistinguono, le mie vigliaccherie. Non voglio cercare
alibi e giustificazioni, non reggerebbero di fronte alla tua salda moralità e
allo spirito col quale affronti le tue, “le nostre”, battaglie. Credo che
ogni uomo viva questo contrasto interiore tra la parte ribelle, quella
sognatrice, quella che da il senso a tutta la nostra esistenza e la parte più
umana, quella con i suoi limiti, col suo pragmatismo, con le sua paura di
mettersi in gioco, con la sua voglia di evitare lo scontro in nome di una finta
pacificazione.
Ritengo che questa dualità faccia parte dell’animo umano se
già negli anni 70 questo tema era stato ripreso magnificamente da una canzone
di De Andrè, “la bomba in testa”. Canzone nella quale De Andrè racconta di
un impiegato che è tentato di scendere per strada affianco ai ragazzi che
protestano, però dall’altra parte c’è la paura di perdere le proprie
sicurezze, il proprio lavoro, di mettersi in discussione. Cito testualmente


e io contavo i denti ai francobolli
dicevo "grazie a Dio" "buon
Natale "
mi sentivo normale
eppure i miei trent'anni
erano pochi più
dei loro
ma non importa adesso torno al lavoro….
E io ho la faccia usata
dal buonsenso
ripeto "Non vogliamoci del male "
e non mi sento
normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
e adesso è tardi,
adesso torno al lavoro
Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un
senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare

ma forse non voler più sopportare.

Chissà cosa si trova a liberare
la
fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi
dalle nostre
emozioni,
allontanarli in tempo
e prima di trovarsi solo
con la paura di
non tornare al lavoro.

Rischiare libertà strada per strada,
scordarsi le
rotaie verso casa,
io ne valgo la pena,
per arrivare ad incontrar la gente

senza dovermi fingere innocente.

Mi sforzo di ripetermi con loro
e più
l'idea va di là del vetro
più mi lasciano indietro,
per il coraggio
insieme
non so le regole del gioco
senza la mia paura mi fido
poco.

Probabilmente c’è chi riesce a vincerla subito questa battaglia
interiore, c’è chi invece ha bisogno di tempo per maturare. In alcune persone
poi accade un avvenimento scioccante che ti spinge a non tornare più indietro,
penso per esempio a quelle persone che hanno avuto un familiare morto in seguito
ad una grave malattia e che poi si sono costituiti in associazione per
combattere quella malattia o comunque per far circolare maggiori informazioni su
di essa, penso per esempio al tuo caso e al caso di tutti quei familiari di
vittime di mafia che si sono trovati coinvolti, loro malgrado, in una battaglia
di enormi proporzioni. Anche tu, credo, prima della morte di Paolo non eri così
battagliero, avevi scelto di rimanere in silenzio, eri per così dire scappato
dalla tua Sicilia come se questo ti rendesse immune dal problema ed invece il
destino ti ha riportato in quei luoghi, ti ha riportato a combattere in prima
persona una battaglia che in passato avevi indirettamente “delegato” a tuo
fratello. Capisco il tuo senso di delusione, la tua rabbia, ma ti chiedo di non
essere così severo dacci il tempo anche a noi di compiere questo percorso di
maturità!
salvatore   |2009-04-06 11:03:33
Caro Enorbalac, io sono l'ultima persona in grado di potere rimpoverare
qualcuno. Come tu giustamente dici sono scappato a 27 anni da Palermo facendo
una scelta che ritenevo giusta ma che oggi vedo invece come una scelta egoistica
ed anche inutile dato che il cancro dal quale credevo di sfuggire ha ormai
pervaso tutto il nostro paese. Se lo faccio, se cerco di spronare le persone che
mi leggono e che mi ascoltano ad un maggiore impegno nella lotta necessaria per
riscattare questo nostro paese è proprio perchè,avendo io stesso sbagliato,
posso rendermi conto quanto poi pesano dentro il proprio animo questi errori. Ho
sbagliato prima fuggendo via dalla mia terra e delegando anche io solo a mio
fratello la sua lotta, ho sbagliato poi a rimanere in silenzio per tanti anni,
cerco di non sbagliare ancora perseverando nei miei errori e cercando piuttosto
di riscattarele mie scelte passate.
Salvatore
enorbalac   |2009-04-06 22:48:57
Grazie per la risposta... non c'è bisogno di cercare, sei già riuscito a
riscattarle ampiamente!
gia70  - Elezioni Europee 2009   |2009-04-08 11:58:48
Mancano meno di 2 mesi alle prossime Elezioni Europee 2009. Vi segnalo i dati di
un istituto di ricerca molto importante ed equidistante dai competitori.
PDL 42
- Lega 8 TOT 50 %
PD 27 - DI Pietro 8 TOT 35
UDC 7
All. di
Sinistra 3.5
La Destra - MPA 2,5
Altri partiti 2
Se venissero
confermati questo sondaggi,
bisognera' trovare un nuovo segretario del PD.

P.S. Un saluto e una preghiera per i morti del terribile terremoto.
Federico   |2009-04-08 14:05:52
Perchè, il Pd ha un segretario?
pws  - Elezioni Europee 2009...92%   |2009-04-08 23:02:27
Per gia70, a prescindere dal livello di accuratezza dei sondaggi, mi permetto di
linkarti questo: www.youtube.com/watch?v=qRmWhZVY4dI (n.b. 1'10''), ma
penso che tu già conosca l'utilità della statistica di questi tempi...
gia70  - Buona Pasqua a tutti...!   |2009-04-09 17:14:19
Volevo augurare una buona Pasqua a tutti. Sara'difficile, con le immagini di
morte impresse nei nostri occhi. Stasera, noi cristiani, festeggiamo l'Ultima
Cena di Gesu'Cristo. Ringrazio principalmente Salvatore Borsellino, compagno di
viaggio all'interno del sito e conosciuto personalmente a Piazza Farnese. Una
persona veramente speciale .Vedo nei tuoi occhi, caro Salvatore, l'espressione
di Paolo. Onore a te per la lunga battaglia di legalita' che stai combattendo.
In questo momento di lutto per il paese, in questo triste giovedi Santo, voglio
condividere la sofferenza della Croce di Gesu'e accettare la sua tribolazione
terrena. Io credo nella morte e resurrezione di Gesu'. Chi vive in Lui non
morira', ma vivra' in eterno. Chiedo a Lui, che e' stato crocefisso perche'
giusto, di aiutarci a superare questo lutto immane. P.S. Per passare alle cose
terrene, mi uguro che chi ha responsabilita' sul terremoto, paghi a duro prezzo
le sue responsabilita' .
salvatore   |2009-04-10 11:02:16
Caro Gianluca, grazie a te per le tue parole e la tua vicinanza. In questo
momento di dolore per tutto il nostro paese, nel nome di Paolo, ti abbraccio in
Gesù Cristo.

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