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Home Rubriche Rientro da un 19 luglio a Palermo, di Dario Campolo
Rientro da un 19 luglio a Palermo, di Dario Campolo PDF Stampa E-mail
Rubriche - Le vostre lettere
Scritto da Dario Campolo   
Martedì 21 Luglio 2009 11:30
Buongiorno a tutti,

sono rientrato ieri sera da Palermo, il tempo di riprendermi e poi si ricomincia a bomba partendo con la manifestazione del 19 luglio.

Felicissimo di aver conosciuto personalmente Salvatore Borsellino, GRANDE UOMO, e che "mi" conferma il fatto che da oggi sarò sempre più vicino a lui in questa battaglia perché se fino ad oggi mi sono dedicato al 30% e da adesso mi dedicherò al 100%, tutto questo perché Salvatore è riuscito ad iniettarmi una dose di energia e voglia di verità che solo in Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano riusciti a darmi.

Unico neo è il popolo siciliano, mi ha profondamente deluso perchè assente, mentre noi, venuti dal nord con grandi sacrifici (soprattutto Salvatore e il suo Gruppo). Domani posterò un bell'articolo che sto ultimando sulla manifestazione con documenti video e fotografici, con noi sotto al sole e i Palermitani a Mondello a fare il bagno e in via ruggero settimo (via vip di Palermo) a fare il giro pomeridiano\serale con le classiche vasche su e giù per la via, tutto bene, ognuno è libero di fare ciò che gli pare, ma a cosa serve morire e diventare un eroe dedicando la propria vita per il rispetto della legge e il bene comune quando si viene lasciati soli?
Dov'erano tutte quelle persone che al funerale di Borsellino gridavano e s'incazzavano con le autorità istituzionali? Perché Napolitano, Berlusconi, Fini, Schifani, Franceschini, Di Pietro, Casini, D'Alema e altri ancora non c'erano?
A parte i soliti noti come Lumia, De Magistris, Sonia Alfano, Barbato il resto non c'erà, ma questa è un'altra storia, perchè la manifestazione comunauqe sia è riuscita e ha ottenuto quello che doveva ottenere, NOI CI SIAMO e CRESCEREMO, a me il minuto di Silenzio e l'essere presente mi ha fatto veneire la pelle d'oca.


Ne riparleremo nei prossimi giorni, sicuramente il Procuratore Capo di Caltanissetta Sergio Lari e i procuratori aggiunti di Palermo Di Matteo e Ingroia avranno sempre con loro i ragazzi dell'agenda Rossa, e non saranno mai lasciati soli.

Ho speso più di 1.000 euro per seguire Salvatore, preso giorni di ferie e perso le valige a Malpensa ma non sono pentito per nulla e sicuramente sarò sempre più presente ai prossimi incontri.

A domani con tutti i video e foto della manifestazione.

Resistenza,
Avanti Popolo!!!

Dario Campolo

Comments:

Commenti
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giusy  - frecciatina razzista   |2009-07-21 18:33:14
parlare del popolo siciliano come l'unico neo della manifestazione antimafia mi
sembra il massimo di mancanza di sensibilità; caro "nord" senza popolo
siciliano non ci sarebbero manifestazioni antimafia. Si poteva cercare di capire
e soprattutto parlare delle altre manifestazioni riuscitissime come quelle del
giorno precedente e quella delle agende rosse. Rimando all'articolo di martedì
21.07.2009 su Repubblica

Il popolo dell´agenda rossa in tribunale
di Salvo
Palazzolo
Giuseppina Ficarra
Christina P  - Lasciare Palermo   |2009-07-21 18:33:38
L'alba s'inchina,
porgendo un saluto al sole,
da sopra il mare spunta,
portando
profumo di viole.
Da questo luogo il mondo si e' dipinto di
colore,
sprofonderanno i palazzi di cemento inghiottiti dalla verita, dalla
giustizia della natura,
che tutto ha donato a chi vi e' passato, a chi vi ha
abitato.
In questi luoghi di poverta' disperata, usata, sfruttata,violentata
da
bestie di provenienza non umana,
l'Uomo, inteso come dagli occhi di Paolo e di
Giovanni,
sono quelli per cui Gesu' Cristo mori', a 33 anni.

Christina Pacella
alexn8  - I siciliani non sono solo i palermitani!   |2009-07-21 20:54:15
Caro Dario Campolo ho letto con interesse la tua lettera, sono felice che sei
venuto dal nord per aiutare la nostra causa sicuramente sei un italiano che
vuole la verità più di molti altri.
Però perdonami l'appunto io sono un
siciliano e vengo dalla città di siracusa.Io ero in via d'amelio il 19 luglio
2009 insieme alla mia fidanzata, sono venuto con i miei mezzi.Da siracusa è
partito pure un bus c'erano i grilli aretusei....c'erano i siracusani che non
sono del nord ma sono siciliani..Questo che significa?
Significa che hai ragione
se ti aspettavi una partecipazione maggiore da parte dei palermitani come
ovviamente mi aspettavo io...ma è anche vero che c'erano anche altri ragazzi
che venivano da altri parti della sicilia..Quindi Hai ragione a sottolinearlo
che i palermitani forse avranno preferito distendersi sotto il sole di mondello
ma non stigmatizzare tutta la sicilia come unico neo di questa
manifestazione.Per il resto da siciliano non posso altro che ringraziarti per
esserti unito a noi in questa ricerca della verità.Aggiungo..
certo se eravamo
molti ma molti di più sicuramente qualche giornale non avrebbe descritto la
manifestazione come quasi un flop siciliano..ma non eravamo pochini....Se c'è
una cosa che mi aspettavo anzi erano i lenzuoli bianchi appesi sui balconi , me
ne aspettavo molti...poi in via d'amelio..ma comunque ciò non ha impedito che
si siano lanciati i giusti segnali..Avrei preferito in un certo senso che il
sign. schifani veniva a palermo così almeno non si poteva più nascondere
dietro la sua assenza soprattutto dalle richieste di verità che tutti noi
avremmo urlato a gran voce.
VaronEmanuele   |2009-07-21 21:47:09
Un saluto a tutti, e un enorme grazie a Salvatore e a tutti i ragazzi che hanno
lavorato duramente per organizzare tutti gli aspetti della
manifaestazione!
Sono stati giorni di vera RESISTENZA, intensi ed
indimenticabili.
Forse potevano esserci più persone, non importa se da Palermo
o da Aosta, ma guardiamo al positivo, è ufficialmente cominciato qualcosa, di
grande. I politici non verranno più a Via D'Amelio, finchè in Italia non
apparirà una reale volontà di sconfiggere le collusioni delle istituzioni con
mafie epoteri occulti. Via D'Amelio rimarrà il simbolo di questa resistenza, di
fronte a chi vorrebbe uccidere Paolo Borsellino ogni anno!
Spero di riuscire ad
esprimere tutto questo anche con il documentario. Appena ho qualcosa di pronto
ve lo mando.
Un abbraccio a tutti e a presto!
Emanuele
salvatore   |2009-07-22 09:10:47
Caro Dario, è vero i Palermitani non erano tanti, mai i ragazzi che si sono
impegnati fino all'esaurimeto delle loro forze per permettere questa
manifestazione erano Palermitani e Siciliani arrivati da tante città della
Sicilia ce n'erano tanti.
Per quanto riguarda Berlusconi e Schifani, il nostro
obiettivo era proprio quelli di non permettere che venissero a profanare Via
D'Amelio e ci siamo riusciti, gli altri politici che hai citato avrebbero potuto
venire in Via D'Amelio ad onorare Paolo e i suoi ragazzi come semplici cittadini
ma non hanno avuto la sensibilità di farlo.
A noi è bastata la presenza del
Procuratore Sergio Lari, è di gente come lui, degna di onorare la memoria di
Paolo, che abbiamo bisogno
Dcampo  - spiegazioni   |2009-07-22 11:09:29
Carissimi,
innazitutto vi chiedo scusa se ho offeso qualcuno, detto ciò voglio
fare una precisazione, è ovvio che chi veniva dal nord (con orgini meridionali
come me e non) lo ha fatto perchè crede in ciò che Salvatore raprresenta come
è ovvio che in via d'Amelio erano presenti molti Siciliani.

Sicuramente anche
dal Nord sono venuti in pochi perhcè se calcoliamo che solo il 19 luglio
eravamo in 400/500 persone (italiani) diciamo tutto.

La cosa che più mi ha
fatto male è ciò che ho già detto, i PALERMITANI hanno preferito Mondello e
via Ruggero Settimo la sera per le solite vasche e io questo non
l'accetto!!!!

PAOLO BORSELLINO si merita molto di più e se non si vuole capire
questo allora è inutile parlarne.

DA ITALIANO mi aspettavo qauclosa di più
dagli ITALIANI, in primis dai Palermitani, poi dai Siciliani e poi dal resto
d'Italia, in scala di opportunità dovuta all'ubicazione di residenza più
vicina all'attentato.

Ciò non toglie che come ho scritto, l'obbiettivo è
stato raggiunto, da adesso dovremmo lavorare sempre e di più per espandere
questa nostra resistenza.
Il procuratore capo Lario ha cominciato il suo lavoro
come Ingroia e Di Matteo, a noi il compito di supportarli aumentando in tutta
Italia il ritmo del nostro lavoro.

Infatti è con onore che mi metto a
disposizione di Salvatore per collaborare con il sito.

Ciao a tutti
Shiloh   |2009-07-22 09:12:20
Scusate, vorrei spendere due parole per chiarire, attraverso le mie impressioni,
i pensieri di Dario.

Metterla sul piano del razzismo mi sembra
ingiusto.

E' UN DATO DI FATTO che i siciliani se ne sono fregati.
E
soprattutto se ne sono fregati i palermitani.

Pace all'anima loro, avevano
cose più importanti da fare come prendere il sole o spalmarsi la crema
abbronzante.
Amen.

La presenza di alcuni cittadini in rappresentanza
dell'isola, non giustifica l'assenza di tutti gli altri.
Di ciò si è resa
conto la redazione di Antimafia2000 (certamente non "nordista"), se ne
è reso conto Benny Calasanzio (altro padano mancato), ce ne siamo resi conto
tutti.

Detto ciò, veniamo all'assenza degli italiani tutti.

E' vero,
molti di loro hanno un'attenuante (così come molti siciliani), non sapevano
niente di queste manifestazioni perchè non usano Internet, o se lo usano, lo
usano male.
Pensare di poter avere informazioni dagli altri media è una pia
illusione.
Però c'erano i manifesti, tanti e sparsi in giro per la città.
Chiunque li abbia letti SAPEVA, se non si è presentato vuol dire che non gli
interessava.

Sentirsi dire che i propri conterranei non c'erano non deve
essere motivo di vergogna per noi, deve esserlo per chi era assente
ingiustificato.
Del resto la stessa assenza la si poteva registrare in ogni
altra città d'Italia dove era stato organizzato un presidio di
solidarietà.

Nei video che cominciano ad arrivare si possono vedere i soliti
gruppetti, si riconoscono le solite facce, ormai ci conosciamo bene.

Non
buttiamo sul razzismo qualcosa che attiene all'inciviltà dell'Italia
intera.
Non c'era razzismo nè supponenza in noi che siamo venuti a Palermo,
città bellissima e trascurata.

Noi la raccontiamo così come l'abbiamo
sentita e vista, non ci sentiamo superiori a nessuno dei presenti alle tre
giornate, ma ci sentiamo sicuramente DIVERSI da chi, potendo, non ha mosso un
muscolo, nemmeno per venire ad ascoltare le nostre parole.

Non è razzismo il
nostro, è amara constatazione della realtà. E' prendere atto che certi
argomenti non interessano nemmeno a chi quelle ferite le ha ricevute sulla
propria pelle.

L'importante adesso è non mollare e prepararsi al prossimo 19
luglio (ma io ci metterei anche il 23 maggio, così, giusto per far capire a chi
di dovere che quelle PERSONE sono VIVE e sono COSA NOSTRA) perchè Via D'Amelio
ce la siamo ripresa e non gliela lasceremo più infangare.

Via D'Amelio è
nostra, da adesso in poi è nostra, è degli ITALIANI ONESTI.

Luciana
Christina P  - Un bimbo Siciliano oggi non c'e' piu'   |2009-07-22 09:29:26
Apprendo ora che un altro bimbo e' stato sbranato da un branco di cani, in
Sicilia. Ho una tale rabbia dentro. Viviamo in un paese dove i bambini vengono
sbranati da cani rabbiosi. E nessuno dice nulla, dopo pochi giorni tutto viene
dimenticato. Come si fa ad ignorare un fatto simile? Questi sono i segnali che
devono far aprire gli occhi delle persone. Questi sono i fatti che ci dicono che
viviamo in un paese incivile dove la vita umana non ha nessun valore. In un
paese democratico questo non avviene semplicemente perche' esistono diritti
inviolabili, semplicemente perche' esiste la giustizia e l'educazione alla
legalita'. In un paese democratico anche i cani hanno diritti e chi li maltratta
ne paga le conseguenze a livello penale. In un paese democratico non ci sono
cani che divorano esseri umani. E' successo in Sicilia. Oggi quel bambino non
esiste piu', questo sistema gli ha rubato il diritto di vivere. Chi colmera' il
dolore di un evento cosi' tragico, cosi' profondamente assurdo e ingiusto? E'
successo in Sicilia. Domani, potrebbe toccare ad uno dei nostri figli. Ormai le
lacrime non servono piu' a nulla.

Christina Pacella
Christina P  - Per Sonia Alfano e Luigi De Magistris   |2009-07-22 10:01:14
Lo so, io non sono nessuno, ma sono un nessuno che nel suo piccolo lotta ogni
giorno per far si che questo paese ritrovi l'essenza della Costituzione che lo
anima. Lo faccio attraverso la protesta, attraverso l'educazione e la
sensibilizzazione, attraverso l'informazione e non ultimo attraverso la
politica. Non amo fare politica perche' qui, in questo momento la politica
inquina l'anima. Vi ho ascoltati a Palermo, vi ascolto sempre. Avrei voluto
tanto parlare con voi ma la timidezza prende il sopravvento e non trovo le
parole per dirvi e raccontarvi cio' che mi capita di vivere ed osservare nella
politica. Mentre vengono sbranati bambini da branchi di cani feroci, le persone
che dovrebbero lavorare per un rinnovamento politico vero e trasparente e
trasversale continuano a coltivarsi il proprio orticello. "Sistemano"
chi devono sistemare mentre, le persone davvero capaci, quelle che si mettono in
prima linea e combattono vengono lasciate fuori campo ed utilizzate per
costruirsi un'immagine positiva agli occhi dei cittadini, una immagine che
dovra' servirgli per le scalate politiche future, per voti. Rimaniamo sempre al
punto di partenza. Il rinnovamento deve essere radicale. In politica devono
starci persone che la politica non l'hanno mai respirata. Finche' ci saranno
uomini e donne che fanno questo "mestiere" da 30 anni non cambiera'
niente. Il loro modo di fare appartiene al "vecchio". Sono le persone
"pulite" che devono occuparsi del paese perche' sanno ascoltare, sanno
fare il bene collettivo. Il mio e' un appello, un appello disperato. Ho davvero
molta paura nel vedere cio' che accade sotto i miei occhi. Non possiamo
permetterci di sbagliare, di aspettare. Il degrado che ho visto a Palermo si sta
propagando ovunque e non si fermera' se sono sempre le solite persone ad
occupare le istituzioni. Parlo delle istituzioni a qualsiasi livello, da quelle
comunali fino ad arrivare a quelle nazionali.
Un caro saluto.
Christina Pacella

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