Increase Font Size Option 6 Reset Font Size Option 6 Decrease Font Size Option 6
Home Rubriche I ragazzi della Scuola Media di Concorezzo: "Caro Paolo..."
I ragazzi della Scuola Media di Concorezzo: "Caro Paolo..." PDF Stampa E-mail
Rubriche - Le vostre lettere
Scritto da I ragazzi di III della Scuola Media di Concorezzo   
Mercoledì 18 Novembre 2009 17:54

Caro Paolo,

come prima cosa devi sapere che ero leggermente indecisa su come iniziare questa lettera; ho pensato per molto tempo se iniziarla con un cortese "Egregio Signor Borsellino" o un affettuoso "Caro Paolo". Poi ho realizzato che questa lettera non è per farti pagare qualche tassa che hai dimenticato e quindi mi sembra più opportuno iniziarla in maniera affettuosa nonostante tu non mi conosca.
Voglio citare una delle frasi che preferisco: “Ho imparato ad amare Palermo perché non mi piaceva; perché il vero amore consiste nell'amare qualcosa che non ci piace per poterlo cambiare”.
Ho ascoltato la tua storia con molto interesse, anche se l'argomento mi fa molta paura. Vorrei chiederti come ci si sente ad essere così vicini al male, quali emozioni si provano. Mi meraviglio sempre più ripensando alla tua storia, quasi non mi sembra reale, non mi sembra possibile che un uomo possa riuscire a fare ciò che hai fatto tu nonostante l'appoggio di pochi o l'ostilità di tanti.
Mi sorprende la tua determinazione profondamente sincera e al di sopra di ogni ostacolo.
Mi stupisce il tuo coraggio.

Mi fa riflettere la tua ricerca di giustizia e verità, portata avanti da te, giudice, marito e padre.
Per il tuo lavoro, per la tua passione, per il tuo formidabile coraggio, per esserti preso cura dello stato, per aver cercato di salvaguardarlo dalla mafia e dal pericolo, per aver sacrificato la tua vita, noi vogliamo ringraziarti.
Davanti alla potenza di un uomo come te possiamo nel nostro piccolo studiare la tua storia per prendere coscienza di cos'è la mafia.

La mafia non è qualcosa di lontano: nel nostro mondo di ragazzi il bullismo vive di illegalità e di omertà.
Quando il tuo amico Giovanni scherzava sulla morte tu ti arrabbiavi: non si gioca quando si ha paura.
Erano momenti veramente pesanti da vivere, eppure quando ci mettiamo in prima linea sappiamo che corriamo dei rischi.
Ho capito che affrontare la vita e non rimanere comodamente nell'ombra significa affrontare la paura. Non sei un eroe, sei semplicemente un buon esempio di cui sento di aver bisogno, perché mi guardo intorno e vedo pochi buoni esempi.
Persone come te, con il tuo rigore morale, sono necessarie sia all'interno delle istituzioni che nella società civile.
Tu con il tuo esempio ci hai fornito un seme.
Ora sta a noi decidere se coltivarlo.

I ragazzi di III della Scuola Media Leonardo Da Vinci di Concorezzo (MI)


Il Fratello di Borsellino a scuola
"Paolo credeva nei giovani"

Due ore di silenzio per imparare che "Paolo Borsellino non è stato un eroe, ma uno che credeva nello Stato e nella giustizia" e che "la mafia si annida ancora in mezzo a noi, più vicina di quanto non possa sembrare". I ragazzi della media di Concorezzo hanno ascoltato ieri la testimonianza di Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato 17 anni fa in via D'Amelio. I ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, dalla preside Carla Farina, da don Stefano Buttinoni e dall'assessore Sipione, hanno aperto l'incontro con una lettera indirizzata al "Caro Paolo". Borsellino ha ringraziato i ragazzi: "Mio fratello Paolo credeva nei giovani ed era certo che soltanto le vostre coscienze possono cambiare il mondo. Continuate a crederci".

da Il Corriere della Sera, 19 novembre 2009


Don Stefano, che ha ospitato l'incontro, lo ha commentato sul suo sito www.parolebuone.it:

"Salvatore BorsellinoSalvatore Borsellino torna, dopo 12 anni, a parlare con i ragazzi delle scuole medie. Era dal 1997 infatti che Salvatore non si cimentava con un pubblico così giovane.

L'incontro si è tenuto presso l'oratorio San Luigi di Concorezzo su iniziativa della Scuola Media per le classi terze.
150 volti attenti e composti gremivano l'aula silenziosa dove la voce rotta di Salvatore ripercorreva i passi di quei giorni e la ricerca del senso di una vita spezzata. Salvatore con semplicità e immediatezza ha mostrato senza timore anche le sue ferite morali e spirituali, le sue battute d'arresto e la sua voglia di guardare al futuro secondo il dettato di vita di Paolo.

Le domande ben preparate dei ragazzi hanno mostrato evidente una Paolo Borsellinoregia educativa di cui la scuola media Leonardo da Vinci può andare fiera. Così si vince la mafia - ha detto Salvatore con voce divenuta tonante - sui banchi di scuola, imparando le pagine della Costituzione.

L'incontro sta all'interno del percorso educativo per sconfiggere il bullismo (che grazie a questo, nella loro scuola, è diventato un lontano ricordo), per allentare conflitti con la mediazione, per vincere l'omertà. I ragazzi hanno sentito dallo spiccato accento siciliano di Salvatore che omertà e mafia non sono epifenomeni del male siciliano, ma che sono pericoli latenti di qualunque società umana, anche a 13 anni.

Al termine i ragazzi hanno consegnato una agenda rossa con tutte le loro firme quale ringraziamento ed incoraggiamento a Salvatore perché continui la sua opera e impegno personale degli alunni a sconfiggere la malvagità e la paura."


Don Stefano si è premurato anche di effettuare una registrazione audio di tutto l'incontro:
http://www.parolebuone.it/podcast/Audio/20091118-salvatoreBorsellino.mp4


il video delle domande dei ragazzi durante l'incontro

Comments:

Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

  Testosterone Sale OnlineThere are three major facts that should be watched out for in all payday loans in the United States. In this section we give only a brief summary recommendation for admission of Canadian Levitra. Full information can be found in the instructions for receiving medications with vardenafil.