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Ass. Georgofili: 'Il 16 marzo vogliamo essere a Firenze per tutte le vittime di mafia' PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giovanna Maggiani Chelli   
Giovedì 14 Marzo 2013 18:14
di Giovanna Maggiani Chelli - 14 marzo 2013

Respingiamo con forza i sondaggi che appaiono questa mattina sul quotidiano La Repubblica di Firenze, laddove si afferma che 7 studenti su dieci non sappiano nulla della strage di via dei Georgofili.
Non sanno nulla quegli studenti dai quali noi non siamo potuti andare, perché non ci è stata aperta la porta della scuola. Non sanno nulla quegli studenti che, nel corso degli anni, non hanno ascoltato noi, ma altri!
La nostra attività nelle scuole c’è stata e molti studenti sono stati guidati sulla strada della verità, atti processuali alla mano e non della disinformazione.
Desideriamo rendere noto che Sabato 16 Marzo alle ore 10,45 saremo presenti allo stadio di Firenze, lato maratona, per dire la nostra in occasione all’incontro che Libera ha quest’anno trasferito a Firenze per ricordare tutte le vittime di mafia, considerato l’imminente 20 esimo anniversario della strage di via dei Georgofili.
Informiamo altresì che percepiamo un’opprimente strumentalizzazione di ciò che abbiamo dovuto subire per una trattativa Stato-mafia 20 anni fa e non può essere altrimenti visto che mai abbiamo visto partire treni da La Spezia a Firenze in occasione di una qualunque cosa ricordasse la strage di via dei Georgofili. In realtà abbiamo sempre dovuto penare per portare le nostre istanze, sia di genere penale che amministrativo, davanti alle istituzioni e a chi di competenza e mai nessuno ha mosso un dito in nostro aiuto, a meno che non ce lo fossimo guadagnato dentro i Tribunali.
Abbiamo ricevuto 20 anni di silenzio, 20 anni di pacche sulle spalle, 20 anni di compatimenti e ora vediamo treni, pulman e quant’altro per spostare fino allo stadio di Firenze truppe che, solo per rispetto verso i giovani che ci credono, non osiamo definire “truppe cammellate” o attirate dalla presenza di star musicali.
L’ho ripetuto più volte. Non amiamo la strumentalizzazione dei nostri morti e dei nostri feriti, di ciò che è capitato alle nostre famiglie tra l’indifferenza totale. Qualunque sia il fine che anima l’iniziativa in corso, questa corsa al presenzialismo, dopo 20 anni, ci fa solo infuriare, perché sappiamo con certezza assoluta che il silenzio intorno alla verità sulle stragi del 1993 è stato fino all’altro ieri omertoso e opportunistico, da parte di tutti.
Abbiamo da sempre combattuto una politica bugiarda e vigliacca e smaniosa di costruire le proprie carriere sui nostri morti.
Per questo motivo chiediamo rispetto e chiediamo a Libera di venire a Firenze per tutte le vittime di mafia, come in una qualsiasi altra città d’Italia. Noi ci saremo, perché ci è stato chiesto di ricordare le nostre vittime - in occasione del ventennale - e parleremo delle vittime del terrorismo eversivo messo in atto dalla politica attraverso i capi di Cosa nostra.
Lo Stato nel 1993 ha trattato con la mafia, molto probabilmente per evitare che, dopo l’omicidio di Salvo Lima, altri politici e ministri fossero uccisi da Cosa nostra. Crediamo che lo Stato abbia trattato per nascondere il vero movente della strage di via dei Georgofili che forse coinvolgeva istituzioni ad altissimo livello, nonchè partiti nati di lì a poco e salvaguardati da leggi vergogna approvate dal Parlamento e avallate ai più alti livelli.
Ricordiamo infine che a Palermo è in atto un processo chiarificatore per capire se siamo stati usati quali agnelli sacrificali per salvare potenti e se questo è avvenuto per errore, per incompetenza o per contiguità con la mafia.
Speriamo così una volta per tutte di chiarire se, oltre che vittime della mafia terrorista ed eversiva, siamo stati anche vittime di un sistema mafioso non all’altezza di combattere la mafia, ma molto attento a salvare se stesso, a sventolare bandiere e vessilli e a suonare le trombe, a 20 anni di distanza dall’esplosione della bomba in Via dei Georgofili e non agli Uffizi, come purtroppo si continua a dire.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittima della strage di via dei Gerorgofili




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