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Lampi nel buio PDF Stampa E-mail
Editoriali - Editoriali
Scritto da Salvatore Borsellino   
Domenica 28 Settembre 2008 21:24



LAMPI NEL BUIO
 
Da 16 anni, dal 19 luglio del 1992, i manovratori delle luci hanno fatto calare le tenebre attorno alla scena della strage. Sono rimasti solo i riflettori accesi sul numero 19 di via D’Amelio. Con una luce forte, accecante, in maniera che gli occhi, colpiti da quella luce, non riescano a distinguere quello che succede attorno, in mezzo alle tenebre.
Buio sul castello Utveggio, su via dell’Autonomia Siciliana, buio sul golfo di Palermo, sull’Arenella, sull’Acquasanta, le tenebre coprono tutto, si può solo sentire ogni giorno, alle 17, il suono delle sirene che arriva da via dell’Autonomia Siciliana, le macchine blindate che sbucano d’improvviso da quelle tenebre in una via che dovrebbe essere sgombra, dove dovrebbe essere vietato fare sostare le macchine e che invece ne è tanto piena che, una volta entrati, se ne può uscire solo a marcia indietro.
Ogni giorno, alla stessa ora, il giudice scende dalla macchina lasciando la sua borsa di cuoio sul sedile posteriore, deve solo suonare il campanello della casa di sua madre e dirle di scendere perché deve accompagnarla dal cardiologo.
Tutti gli uomini e l’unica donna della sua scorta scendono insieme a lui e gli si fanno attorno, non hanno che il loro corpo per proteggerlo. Il giudice suona il campanello e non si capisce se riesce a pronunciare qualche parola prima che l’esplosione di centinaia di chili di tritolo, anzi di Semtex, l’esplosivo usato dai militari, scateni l’inferno.
Antonino Vullo, l’autista della macchina del giudice, è restato dentro l’auto, sta facendo la manovra per essere pronto a ripartire appena il guidice ritornerà tenendo per il braccio la madre. Un’onda di calore lo sbalza all’indietro ma la macchina è blindata e resiste all’onda d’urto.
Ogni giorno, alla stessa ora, scende ferito e intontito dalla macchina e camminando sente sotto i piedi delle cose molli, sono i pezzi dei suoi compagni, cammina con i piedi in mezzo alle pozzanghere, è il sangue dei suoi compagni, del suo giudice, insieme ai quali, da allora, continuerà a desiderare di essere morto per non dovere rivivere ogni giorno ed ogni notte, nei suoi terribili sogni, sempre la stessa scena.
Il giudice viene tagliato in due, il troncone del suo corpo viene sbalzato tra quel che rimane della cancellata e la facciata crollata del palazzo. Dei corpi dei ragazzi che lo proteggevano non rimane quasi nulla, una mano vola ogni giorno in alto, in una sequenza senza fine, e si ferma su quello che è rimasto su un balcone del quinto piano.
La madre del giudice sa che è scoppiata quella bomba che tutti sanno, da due mesi, servirà per eliminare, dopo l’altro giudice, anche suo figlio, ma, per pietà, il suo cervello le fa credere che siano scoppiate le tubature del gas ed allora, a piedi nudi, corre per le scale, cerca di arrivare all’esterno, scende per quattro piani in mezzo alle macerie, alle vetrate distrutte, ma arriva giù senza un graffio. Forse suo figlio, prima di andare via per sempre, la prende in braccio e la porta giù, dolcemente e, quando passa vicino al suo corpo, le chiude gli occhi per non farle vedere quello che è rimasto di lui, quello che è rimasto di Emanuela, di Agostino, di Claudio, di Vincenzo, di Walter. In ospedale, dove la porta un pompiere che la raccoglie dalle braccia del giudice, dirà di non avere visto niente di quell’inferno che c’era davanti al numero 19 di via d’Amelio, di non avere visto il corpo di suo figlio, di non avere visto il sangue che riempiva la strada
Ogni giorno alla stessa ora, qualcuno, dal Castello Utveggio, vede distintamente il giudice che sta per premere il pulsante del citofono e preme il pulsante del telecomando che scatena l’inferno, il castello ora è immeso nelle tenebre ma da lassù l’ingresso del numero 19 di via D’Amelio si distingue chiaramente, illuminato dalla luce accecante dei riflettori ed è facile sincronizzare il comando al momento in cui viene premuto il campanello e non lasciare scampo al giudice ed agli uomini della sua scorta.
Ogni giorno, alla stessa ora, il Cap. Giovanni Arcangioli si avvicina alla Croma blindata del Giudice e prende la borsa di cuoio che contiene l’agenda rossa, o è qualcuno a porgergliela, in mezzo alle fiamme ed al fumo non si distingue bene, ma poi si allontana con passo sicuro, guardandosi intorno, verso via dell’Autonomia Siciliana dove c’è qualcuno ad aspettarlo Quell’attentato è stato preparato anche per potere avere in mano quell’agenda.
Nell’allontanarsi dalla macchina calpesta gli stessi pezzi di carne, lo stesso sangue che ha calpestato l’agente Vullo, ma dal suo viso non traspaiono emozioni, forse ha un preciso incarico da compiere, è come essere in guerra, e in guerra le emozioni devono essere controllate. Arriva in Via dell’Autonomia Siciliana ma qui le luci dei riflettori che illuminano la scena della strage non arrivano, c’è il buio, il buio assoluto e non si riesce a vedere a chi il Cap. Arcangioli consegna la borsa e chi ne estrae l’agenda rossa del Giudice. Vediamo solo, ancora sotto la luce dei riflettori, qualcuno che un’ora dopo riporta la borsa, ormai vuota di quell’agenda che potrebbe inchiodare gli assassini del Giudice e chi aveva interesse ad eliminarlo,, sul sedile posteriore della macchina blindata.
Sono passati 16 anni e ogni anno, al 19 di luglio, arrivano i padroni dei tecnici delle luci, portano delle corone, le appoggiano alle cancellate, si fanno fotografare, e intanto sorvegliano che tutto vada come previsto, che i riflettori siano sempre accesi con la loro luce accecante sul luogo della strage e che tutto intorno sia tenebra, che niente si riesca a vedere di quello che è successo, di quello che succede, intorno al luogo della strage.
Ma i tecnici delle luci possono controllare solo i riflettori, non possono controllare il cielo e ogni tanto, nel buio, qualche lampo arriva a squarciare le tenebre e lascia intravedere anche se solo per un attimo, quello che loro non vogliono farci vedere, quello che non dobbiamo, non possiamo vedere, non possiamo sapere perché su di esso sono fondati gli equilibri e i ricatti incrociati che tengono in piedi questa seconda repubblica, questo nuovo regime fondato sul sangue delle stragi del 1992.
Ecco un lampo che squarcia le tenebre. Sono le 7 del mattino del 19 luglio, in via Cilea, a casa del Giudice che è in piedi dalle 5, arriva una telefonata del suo capo, Pietro Giammanco. Non gli ha mai telefonato a quell’ora, e di domenica, non lo ha avvisato di un rapporto del Ros in cui si rivelava che era arrivato a Palermo un carico di tritolo per l’attentato al Giudice che ha potuto conoscere la circostanza per caso, all’aereoporto, incontrando il ministro Scotti, e che sui motivi di questa omissione con il suo capo, ha avuto un violento alterco. Non gli ha ancora concesso, da quando è rientrato da Marsala prendendo le funzioni di Procuratore Aggiunto a Palermo,  la delega per condurre le indagini in corso sulle cosche palermitane e, in conseguenza, la possibilità di interrogare  senza la sua espressa autorizzazione, pentiti chiave come Gaspare Mutolo. Ora, il 19 luglio, quando la macchina per l’attentato è già posteggiata davanti al numero 19 di via D’Amelio, gli telefona per dirgli che gli concede quella delega e gli dice una frase che, oggi, suona in maniera sinistra “così si chiude la partita”. La moglie del Giudice, Agnese, lo sente urlare al telefono e dire “no, la partita comincia adesso” e lo stesso giudice, qualche tempo prima, aveva confidato al maresciallo Canale, che lo affiancava nelle indagini, che “in estate avrebbe fatto arrestare Giammanco perché dicesse cosa conosceva sull’omicidio Lima”. Dal recarsi ai funerali del quale lo stesso Giammanco venne dissuaso solo all’ultimo momento da un procuratore.
Ecco un altro lampo, è ancora il 19 Luglio e si vede il Giudice nella casa in cui si trasferisce in estate, a Villagrazia di Carini che invece di dormire per una mezzora, come è solito fare dopo aver mangiato, continua a fumare nervosamente tanto da riempire un portacenere di mozziconi, e intanto scrive sulla sua agenda rossa, poi prende la sua borsa di cuoio, vi mette dentro l’agenda e il pacchetto di sigarette, saluta i suoi, e parte con la scorta verso il suo ultimo appuntamento, quello con la morte che, dopo la morte di Giovanni Falcone, ha sempre saputo che sarebbe presto arrivata, tanto da continuare a dire a sua madre e a sua moglie “devo fare in fretta, devo fare in fretta
Ecco un altro lampo e in mezzo alle tenebre che circondano il castello Utveggio si vede qualcuno in attesa, ecco che arriva una telefonata sul suo cellulare ed allora punta il binocolo sul portone al numero 19 di via d’Amelio, vede scendere il giudice dalla macchina blindata, lo vede alzare la mano verso il pulsante del citofono e allora preme un altro pulsante di un telecomando che stringe nella mano e subito si vede una colonna di fumo e si sente un boato ed allora, dopo avere osservato in mezzo al fumo, per un attimo, gli effetti dell’esplosione, prende il cellulare fa un numero e dice appena qualche parola. Poi il baleno provocato dal lampo finisce e tutto ripiomba ancora nelle tenebre.
Ecco un altro lampo, e si vede una barca nel golfo di Palermo, è piena di uomini, ma non sono persone qualsiasi, appartengono tutti ai servizi segreti così che le loro testimonianze potranno, dovranno essere tutte concordi. E’ quasi l’ora dell’attentato e tutti sono in silenzio, sembrano attendere qualcosa. Poi si ode, attutito dalla distanza e dalla montagna un tremendo boato, e dalla parte di Palermo verso il monte Pellegrino si vede alzare una alta colonna di fumo e quasi subito dopo arriva una telefonata. Il giudice è morto, quel maledetto ostacolo sulla via della trattativa è eliminato. Dai telefoni cellulari sulla barca partono altre telefonate concitate poi il motore viene acceso e la barca riparte velocemente verso il porto.
Per chiunque, in Italia, sono passate dalle quattro alle cinque ore prima di sapere che il giudice era morto, che quella morte annunciata era arrivata, ma per chi stava su quella barca sono bastati solo centoquaranta secondi per sapere tutto. Ma ora il baleno provocato dal lampo è finito e tutto è ripiombato nelle tenebre.
Un altro lampo, ma stavolta è troppo di breve durata per capire se è veramente Bruno Contrada quell’uomo che si aggira in via D’Amelio subito dopo la strage come due capitani del Ros, Umberto Sinico e Raffaele del Sole affermano di avere saputo dal funzionario di polizia Roberto Di Legami che riportava a sua volta una relazione di servizio, poi distrutta, di alcuni agenti accorsi sul lugo della strage.
Ancora un altro lampo che squarcia per poco tempo le tenebre. È la fine di Giugno e si riesce a vedere Vito Cianciminio che consegna al Cap. De Donno e al Col. Mori un foglio scritto a mano, il papello di Riina, con le dodici richieste del capo della cupola per fermare l’attacco al cuore dello Stato.
Un altro lampo, è il 1 di Luglio e si vede il giudice al ministero, davanti alla porte di Mancino, per un incontro a cui è stato chiamato dallo stesso ministro mentre stava interrogando Gaspare Mutolo. Il giudice ha annotato questo appuntamento nella sua agenda : 1 Luglio, ore 19 : Mancino, ma la luce provocata dal lampo si esaurisce e non riusciamo a vedere chi c’e’ dietro quella porta ad aspettarlo e che cosa gli viene detto. Dall’agitazione del giudice quando torna ad interrogare Mutolo si può solo immaginare che gli viene detto che lo Stato ha deciso di aderire alla richieste contenute nel papello e la reazione del giudice che deve essere stata così violenta e sdegnata da non lasciare spazio, per concludere la trattativa, ad altra possibilità se non quella di eliminarlo, ed eliminarlo in fretta. Ma le tenebre sono troppo fitte per vedere qualcosa e solo Mancino ci potrebbe dire, se guarisse improvvisamente dalle sue amnesie, che cosa accadde veramente in quella stanza.
Altrimenti potremo solo aspettare, se mai avverrà, che una serie continua di lampi squarci le tenebre ed allora potremo veramente vedere quali e quanti mani, tra quelli che oggi godono i frutti dei nuovi equilibri raggiunti, siano lorde del sangue delle stragi del 92 e di quelle altre stragi che, nel 93, furono necessarie prima che la trattativa venisse conclusa

Comments:

Commenti
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Federico   |2008-09-29 11:58:56
Grazie Salvatore per questo bellissimo pezzo. Se fossimo in un paese normale,
dovrebbe comparire sulle prime pagine di tutte le testate nazionali. Hai provato
a mandarlo, per provocazione, a qualche quotidiano?
blackhole   |2008-09-29 13:06:21
Senza parole.
Un'unica cosa: non mollare Salvatore. Paolo è con te, come noi
Antonella P.   |2008-09-29 13:38:35
Siamo con te....con Paolo...con tutti coloro che in quel buio hanno illuminato
le nostre speranze.
Siamo con te a voce alta contro uno Stato che continua ad
offendere...che continua a non rispondere.
NOI SIAMO CON TE!
marina   |2008-09-29 14:53:17
siamo solo noi....quelli che credono in questa NUOVA RESISTENZA con la nostra
rabbia,con la nostra sete di verità pretendere che quei lampi diventino
finalmente un faro di luce su Via D'Amelio a illuminare i tanti protagonisti
occulti che hanno affollato il luogo di così straziante strage di innocenti,
per nascondere, per cancellare prove schiaccianti, in mezzo ai tanti coinvolti
involontariamente in quella infame mattanza .......essere in tanti ad avere sete
di giustizia e di verità è l'unico modo per squarciare la tenebra che un
abile regia ha fatto calare su Via D'amelio,su CApaci,sulla strage di via croce
rossa,di Via pipitone e tante altre stragi.......Lottiamo tutti insieme con
Salvatore
framanc   |2008-09-29 16:02:23
Articolo toccante al massimo, chiaro, chiarissimo per tutti, specie per coloro
che vissero quei momenti e conservano la buona volontà di cercare di
approfondire, sparita purtroppo nei più.
Il giorno della bomba ero ad Abano
Terme ed io, e mia moglie, litigammo di brutto, oltre ogni immaginazione per
noi, che ci reputiamo controllati e razionali, con dei signori che si espressero
pesantemente sul caduto e sui caduti, quasi si fosse svolta un'azione di livello
positivo.
Al mio dire che, i macellai a parte, i mandanti erano dappertutto, in
loco, a Roma, e altrove, un signore presente, probabilmente della polizia o
dell'esercito, mi minacciò affermando esserci tutti gli estremi per
denunciarci, e non lo faceva sia per l'eccezionalità dell'evento, sia perché
ospiti dello stesso Hotel.
Il magone di allora, di prima, di dopo, alberga in
me e mi spinge ad un discreto stato di pessimismo, io che per natura mi
considero tutto il contrario.
La ringrazio profondamente, Dott. Borsellino.
salvatore   |2008-09-29 16:23:04
Grazie Framanc, la mia insostituibile amica e collaboratrice Vanna lamentava in
un commento che Lei non si fosse ancora rivolto a me in qualche maniera, adesso
lo ha fatto e La ringrazio per le Sue parole. In questo sito sappiamo rispettare
chi ha idee magari in qualche parte diverse dalle nostra ma le esprime con
civiltà.

Salvatore Borsellino
VaronEmanuele  - silenzio assordante   |2008-09-29 16:12:57
Grazie per le parole di luce!
E grazie per essere uno dei pochi a rompere il
silenzio assordante che ci rimbomba in testa da 16 anni, da quando coloro che
hanno deciso di ammazzare Paolo Borsellino siedono in Parlamento!
Avevo 15
anni, ma la mia rabbia è uguale ora, e continuo a non accettare che gente come
berlusconi e dell'utri si ritengano essere i vincitori.
Chiunque sia stato a
premere il pulsante, altro non era che un burattino in queste mani, nelle mani
di chi ha ora il potere in italia.
Grazie ancora signor Borsellino, saremo
sempre con lei!
gia70  - No al qualunquismo...   |2008-09-30 10:40:13
Veramente intenso l'articolo di Salvatore Borsellino,cosi' intenso che andrebbe
rispettato e non fatto oggetto di strumentalizzazioni qualunquistiche.Una
testimonianza da manuale come da manuale furono gli interventi e tutti gli
istanti della vita dedicati da Paolo e Salvatore in favore della giustizia e
dellla liberta'!
Cosa centra Berlusconi ? Ma stiamo scherzando...? Se pensi di
esser governato dal capo della mafia allora vai a denunciarlo anziche' fare
spicciola demagogia alla Travaglio!
Cosa dovrei dire allora di quella parte di
classe politica che dal 1992 si e' resa complice e convivente con il sistema
mafioso . Cosa hanno fatto i vari governi di centro/sinistra di Prodi, Amato e
D'Alema contro la mafia e i criminali ? Niente, anzi si...l'indulto!
Un poco di
misura, non e' aizzando gli animi con facili e paradossali provocazioni che si
fornisce un contributo utile alla disussione!
Chiediamo le risposte su fatti
acclarati, come mai il Ministro Mancino
no ricorda niente, perche' non e' stata
fatta una commissione d'inchista su un fatto cosi' eclatante ?
Mancino e'
sempre stato protetto dalla sinistra e anche dalla destra o da quella parte di
politica che ha svenduto le vite di Borsellino e Falcone!
Non bisogna
arrendesi, pero'!
gia70
salvatore   |2008-09-30 11:22:50
Berlusconi non è certamente il capo della mafia, ma potrebbe, parlo in via
ipotetica, esserne uno strumento o potrebbe, come purtroppo tanti altri politici
in Italia, avere sfruttato l'appoggio della criminalità organizzata per essere
eletto. D'altra parte andare a denunciarlo non serve a niente, è coperto da
immunità almeno fino a che la Consulta non si pronuncerà sulla leggitimità
costituzionale del lodo Alfano. E il PM Luca Tescaroli, quando indagava sui
mandanti occulti delle stragi del 92 e del 93, e tra questi Berlusconi e
Dell'Utri, è stato ostacolato in vari modi tanto da essere costretto ad
abbandonare la procura di Caltanissetta.
Peraltro hai ragione, le
responsabilità dei governi di sinista, sempre che si possa parlare ancora di
destra e di sinistra in Italia, non sono inferiori. E questo non è
qualunquismo, è, purtroppo, la realtà in cui viviamo.
gia70  - Cosa fare allora...   |2008-09-30 16:36:39
Mio suocero, Presidente di Sezione della Corte dei Conti, tantissime volte ha
condannato e accertato le reponsabilita' della classe politica per danni e
ruberie ai danni dell'erario. Ruberie indegne che hanno visto la responsabilita'
di politici ed istituzioni nazionali e locali a tutti i livelli. Vi ricordate la
condanna inflitta alla giunta Rutelli dalla Corte dei conti per le consulenze
d'oro....
Avete sentito qualche esponente di sinistra prendere le distanze da
tanta mala amministrazione ...
Non e' mia intenzione difendere una classe
politica indifendibile, anzi la critico ad oltranza e non ragiono piu' secondo
concetti come la destra o sinsitra, ma cerco di individuare, in questo marasma,
il politico che mi da piu' fiducia e con il passato immacolato.
E'inutile dire
che sono contro il lodo Alfano, mio padre mi ha insegnato e tramandato che la
legge e' uguale per tutti...! Dovro' dirgli che non era vero, forse..!
Vi siete
mai chiesti perche' la sinistra ha fatto un opposizione ridicola sul lodo
Alfano, perche' sperano di poterne usufruire anche loro tra 5 anni .
La vedo
difficile, se non si svegliano, non vinceremo piu' le elezioni per i prossimi 10
anni !
Ogni volta che sento Veltroni o Berlusconi , mi viene il vomito di
fronte a tanta faccia tosta : Veltroni, hai straperso le elezioni...allora
cambia mestiere, vai a scrivere libri o vai in Africa come avevi promesso
!
Berlusconi, nell'affare Alitalia, hai gestito la vicenda in modo
dilettantesco, svendendo a 16 imprenditori affamatori l'ex compagnia di
bandiera.
Un saluto!
salvatore   |2008-09-30 19:35:40
Tutto quello che hai detto in questo commento mi trova assolutamente d'accordo,
anche per me in Italia non esistono più ne la destra che la sinistra ma solo
una classe di politici che perseguono esclusivamente i loro interessi. Dissento
in parte per quanto riguarda l'affare Alitalia. Penso che il capo del governo
non abbia agito in modo dilettantesco ma abbia fatto, ancora una volta, i suoi
interessi piuttosto che quelli del paese.
Un saluto anche a te
Federico   |2008-09-30 11:47:28
Berlusconi non è il capo della mafia semplicemente perchè non ha bisogno di
esserlo. I capi della mafia lui li ha sempre usati per i suoi scopi:
1) per
ottenere protezione per sè e per i suoi famigliari
2) per riclicare il denaro
sporco di cosa nostra attraverso le sue holding all'estero traendone enormi
benefici economici
3) per comperare televisioni locali (TVR Sicilia) ed
espandere canale 5 su tutto il territorio nazionale
4) per installare sul monte
pellegrino a palermo le antenne per la telediffusione in tutta l'isola
5) per
ottenere pacchetti di voti sicuri
dal 94 in poi

Per avere tutti questi favori
Berlusconi ha unto le casse di cosa nostra dalla fine degli anni settanta fino
almeno al 1992, poche settimane prima della strage di capaci (si parla di rate
semestrali da 50/100 milioni di lire). I soldi arrivavano direttamente nelle
tasche di Stefano Bontate prima e di Totò Riina poi.

Questa, caro gia70, non
è "spicciola demagogia alla travaglio". Questo è ciò che c'è scritto
nelle 825 pagine della sentenza di primo grado che ha condannato Dell'Utri a 9
anni per conscorso esterno in associazione mafiosa.

Se hai voglia di informarti
leggitela e scoprirai tante cose che forse non avresti mai immaginato.
VaronEmanuele  - Hai ragione   |2008-09-30 13:13:47
La sinistra ha più colpe, poteva fare e non ha fatto.
Sul "qualunquismo
spicciolo" ti hanno già risposto.
Ti rispondo sul "cosa c'entra
berlusconi": c'entra, eccome. Basta andarsi aleggere la sentenza del
processo sui mandanti occulti delle stragi '92-'93, in cui erano indagati tra
gli altri berlusconi e dell'utri, e dove si affrema che sono stati PROBATI e
quindi accertati i contatti tra esponenti della mafia e berlusconi (tramite
dell'utri) sin dal 1974!
A me basta anche analizzare come è cambiata la
giurisprudenza italiana negli ultimi 16 anni per mano dei governi di sinistra e
di berlusconi: depenalizzare, impedire indagini, impedire svolgimento di
processi, abbreviare tempi di prescrizione, portasri i prorpi avvocati in
parlamento. I mafiosi ringraziano.
Non era mia intenzione aizzare nessuno, ne'
provocare, se così è risultato chiedo scusa, ma per favore BASTA fare gli
avvocati di berlusconi! Non sempre lo si menziona per cercare un capro
espiatorio! A volte lo si fa anche per evidenziarne delle ENORMI COLPE! E in un
paese democratico non dovrebbe essercene bisogno! Anzi in un paese democtratico
costui non siederebbe in parlamento.
Luca   |2008-09-29 16:16:42
Non so se riusciremo mai a scoprire quali indicibili verità si nascondono
dietro l'omicidio di Paolo e Giovanni. So solo che una volta conosciuta la loro
storia la gente per bene non può tirarsi indietro, nè fingere indifferenza.
Tutti dobbiamo lottare nel nostro piccolo per porre fine a questo cancro che da
più di 150 anni insanguina e disonora il nostro paese. Spero che Paolo e
Giovanni abbiano pietà di questa Italia che spesso non sa onorare la loro
memoria.
demisophisme   |2008-09-29 16:55:11
La mia giovinezza non fu che una oscura tempesta, traversata qua e là da soli
risplendenti; tuono e pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane nel mio
giardino altro che qualche fiore vermiglio.

Ecco, ho toccato ormai l'autunno
delle idee, è ora di ricorrere al badile e al rastrello per rimettere a nuovo
le terre inondate in cui l'acqua ha aperto buchi larghi come tombe.

E chissà
se i fiori nuovi che vado sognando troveranno, in un terreno lavato come un
greto, il mistico alimento cui attingere forza...

O dolore,o dolore, il Tempo
si mangia la vita e l'oscuro Nemico che ci divora il cuore cresce e si fortifica
del sangue che perdiamo.

Charles Baudelaire - Il nemico
vannlora  - Il silenzio si squarcia   |2008-09-29 17:53:45
Queste parole di Salvatore Borsellino, che arrivano dritte al cuore e
all'intelligenza, sono riprese, oggi, dal sito di Micromega, in
prima pagina.
link:http://temi.repubblica.it/micromega-online/l ampi-nel-buio/
E il
sito Dagospia, che non è, come sembra, solo un sito gossiparo,
inserisce l'articolo de La Stampa di sabato. link:http://dagospia.excite.it/articolo_index_439 28.html
Io credo che
queste "urla nel silenzio" non resteranno inascoltate.
Penso che il silenzio si stia squarciando.
Forza a te, Salvatore, e a
tutti noi. Insistere, resistere e provocare.
Vanna
salvatore   |2008-09-29 17:57:17
Grazie a te Vanna, è stato proprio grazie a quell'articolo, che tu hai subito
individuato e messo in prima pagina, che mi è venuto l'impulso di scrivere
queste parole, è stato proprio come se vedessi un lampo di luce che cominciava
a squarciare il buio.
Antonietta   |2008-09-29 19:44:59
caro Salvatore,un grande abbraccio per come mi hai fatto rivivere quella scena
vista in diretta Tv,quante altre volte l'ho guardata e sempre mi è venuto da
piangere perchè un altro grande uomo era morto con i suoi fedelissimi uomini.Si
vede bene una persona con la borsa in mano,identificata in Arcangioli e poi
abbiamo sentito le risposte degli smemorati di Collegno,che facevano a scarica
barile.Si sa chi c'era sulla barca e ora fa il moribondo.Da tempo mi pongo una
domanda:Paolo conosceva il suo destino,perchè non ha fatto una copia
dell'agenda? non voleva mettere in pericolo altri sicuramente,però in questo
modo forse le luci si sarebbero accese definitivamente.Non arrendiamoci anche
"imbavagliati".
desiree   |2008-09-29 20:22:18
Non ci sono parole; ogni parola sarebbe superflua. Grazie grazie grazie.
Un raggio di luce in questa maledetta Seconda Repubblica ci
sarà sempre e nessuno lo potrà mai oscurare: l'eredità di Paolo
Borsellino!
Vento  - Insieme a Salvatore   |2008-09-30 01:34:18
La sua lettera, Caro Salvatore, è molto bella e sarebbe auspicabile che
trovasse la maggiore diffusione possibile.
Spero con tutto il cuore che si
possa avviare una rivoluzione culturale che scuota le innumerevoli coscienze
narcotizzate di questo Paese.
E' molto bella anche la poesia ripresa da
"demisophisme".
Sono felice di frequentare questo sito perchè mi
permette di "incontrare" persone mosse da idee e principi sani.E che a
improbabili miti da appendere sottoforma di poster nella propria camera,(penso
soprattutto ai più giovani),preferiscono un ricordo di Paolo Borsellino e
Giovanni Falcone.
Benny  - Diffusione?   |2008-09-30 13:48:07
Le parole di Salvatore sono lame affilatissime, e leggerle lacera il cuore, lo
stomaco, le viscere. Mentre scrive rivive attimi, immagini, ricordi. E non
piange. Lui ha tanta rabbia, e la rabbia non ha lacrime. Mi ha fatto sorridere
quando gli ho chiesto se i giornali avessero ripreso le sue parole; mi ha detto:
"Non lo so, ho mandato una mail solo a due giornalisti siciliani dicendo
loro che sapevo già che non lo avrebbero pubblicato". Prego voi lettori di
stampare questa lettera e regalarla ai vostri amici, di lasciarla sulle
panchine, sui tavoli de bar.
Camanzo  - diffondere   |2008-09-30 17:57:29
Ciao Salvatore,sono Davide,
il 24 Ottobre all'incontro che terrai a Bernareggio
ho chiamato anche il giornale locale,e li potrai far scrivere le splendide e
toccanti parole che ho appena letto.
Mentre leggevo,scorrevano nella mia mente
quelle scene,quelle immagini,quelle ingiustizie e mi si è strizzato il
cuore.E'una cosa vergognosa!!dopo 16 anni,ancora non è stata fatta luce,e i
responsabili ancora non hanno pagato delle loro azioni....è
inconcepibile!
L'unica cosa da fare è continuare a diffondere la verità!ma
non solo agli adulti,ma anche agli adolescenti!adolescenti che crescono con
fiction,film,video-games,che fanno passare la mafia come una cosa da veri uomini
da uomini forti.Per l'incontro di Venerdi 24 Ottobre,farò quanto più possibile
per coinvolgere giovani ed adolescenti,e dare a queste nuove generazioni una
reale visione della mafia,e non quella distorta visione fatta tra finzione e
presunta realtà fornitagli da giornali e tv.
Salvatore continua così!non
mollare!!ti assicuro che non sei solo a combattere questa guerra!c'è tanta
gente che ha bisogno di sentire "la bellezza del fresco profumo di
libertà".
Larapax  - X camanzo   |2008-10-06 15:47:15
mi daresti più notizie sull'incontro del 24 a Bernareggio? sala civica? in che
via? voglio...anzi DEVO esserci!
Grazie
Lara
salvatore   |2008-10-06 17:07:51
Caio Lara, spero che Davide Camanzo, la persona che mi ha contattato per
organizzare questo in contro ti dia preso una risposta, in questo momento non
posso ancora dartela io perchè non la conosco ancora. Comunque appena mi
comunicherà il luogo lo metterò immediatamente sul sito.
Larapax  - ok   |2008-10-06 17:17:31
Grazie!
grazie mille...!!!
A prestissimo!!!!
Camanzo  - INCONTRO BERNAREGGIO   |2008-10-06 20:11:14
Ciao Lara,sono molto contento che sei interessata a questo incontro,e come
te,spero che lo siano tante altre.
Dunque...io l'8 Ottobre,ho una riunione in
comune,per organizzare bene l'evento,quindi ora come ora,non so dirti in maniera
dettagliata,dove e a che ora si terrà.Comunque a grandi linee,l'incontro si
dovrebbe svolgere nel salone dell'oratorio San Mauro di Bernareggio,alle ore
21.00.
Ti ripeto che non è ancora sicuro,appena avrò informazioni certe,le
invierò a Salvatore,che le pubblicherà sul calendario degli
appuntamenti.Grazie ancora per il tuo interesse!ci vediamo il 24!
Ciaoo!!!
valentina   |2008-09-30 17:21:47
Mi auguro con tutto il cuore che un giorno il cielo si scateni e che faccia
piombare sulla terra, sulla nostra bellissima Terra, quella serie di lampi che
renderanno tutto più chiaro, più limpido, lampi che rischiareranno il cielo
del mondo, che daranno pace ai tanti morti uccisi da quello stato che loro
stessi rappresentavano. Non scorderemo mai il sangue, la colonna di fumo nel
cielo caldo di Sicilia, le sirene, il fuoco, il dolore e quegli eroi che cianno
donato, a costo della loro vita, una speranza e un sogno: quello di un mondo
pulito! Forza Salvatore ... noi siamo tutti con te ... con Paolo nel cuore!!!
gia70  - In un altro paese...   |2008-10-01 11:39:46
Alcuni mesi fa , Raitre trasmesse un intenso documentario dal titolo In un altro
paese, una ricostruzione mirata di 40 anni di storia sulla mafia .
Un percorso
fatto di interviste a Falcone e Borsellino e di ricostruzioni di fatti criminosi
da parte della mafia, una riassunto che chiarisce come, in realta', la strage
di stato sia iniziata con l'inizio della Repubblica .
Le immagini che
rappresenteranno per sempre uno snodo essenziale della mia vita di uomo libero,
di uomo sconfitto e lasciato solo dallo Stato convivente, saranno per sempre
quelle relative ai funerali degli agenti della scorta del giudice
Borsellino,immagini di persone sicilane per bene , disperate e giustamente
adirate con le Istituzioni, quelle istituzioni che hanno contribuito ad uccidere
Falcone e Borsellino.
Mai i mie occhi dimenticheranno i tentativi di
aggresione nei confronti di Scalfaro e Parisi. Secondo me ,con un po di coraggio
in piu' e con la gente in piazza , si sarebbe potuto veramente debellare anche
in modo sommario un sostanziosa fetta di mafia e una parte considerevole
dell'intero panorama politico. La mancanza di coraggio o forse la disperazione
hanno evitato una rinascita morale immediata e contribuito alla salvezza e alla
rinascita di una classe politica che in relata' non ha mai abdicato ai suoi
interessi. Quella classe politica che ancora ci governa !
Il documentario
ricostruisce le gravi responsabilita' politiche di coloro che ostacolarono il
Pool antimafia, Martelli, Craxi, Andreotti.
Una visione inquietante, una
ricostruzione di come purtroppo si sono snodati i fatti in Italia.
Quel
documentario, che la rai dovrebbe rimandare , dovrebbe rappresentare una linea
guida morale, un punto di non ritorno da cui ogni individuo libero dovrebbe
prendere le distanze.
Guardarlo e farlo vedere ai propri figli , per non
verognarsi di essere italiano.
gia70
salvatore   |2008-10-01 11:53:37
Caro gia70
ricordo bene quel documentario, dopo averlo visto scrissi una
lettera aperta che inviai alla stampa (allora non avevo ancora messo
in piedi questo sito). Gli organi di informazione, come la solito, la
ignorarono o quasi, molti siti invece la pubblicarono. Uno è questo
link:http://www.pupia.tv/notizie/000847.html
salvatore   |2008-10-01 11:57:44
La puoi trovare anche su questo sito nella rubrica Editoriali-Letter
aperte
link:http://www.19luglio1992.com/index.php?option =com_content&view=articl
e&id=16:una-altro-paese&ca tid=1:lettere-aperte&Itemid=28
gia70  - Proporro' la visione nella mia Parrocchia..   |2008-10-01 12:44:52
Caro Salvatore, cerchero' di recuperare in Rai il documentario e poi proporro'
al Parrocco della mia parrocchia di inserirlo nella visione dei film che vengono
proietatti da ottobre a maggio 2 volte al mese al Cineforum .
E' poca cosa , ma
sento la necessita' di condividere quelle emozioni nell'unico ambiente e con
quelle persone dove riesco ancora a sentirmi sereno.
Diro' una banalita', ma
come catechista e soprattutto come cristiano praticante, sento l'impegno morale
ed etico di combattere le ingiustizie e innalzare agli altri il vivo esempio di
uomini giusti come tuo fratello.
gia70
Dcampo   |2008-10-01 14:06:09
Secondo me in via ipotetica e non solo dai libri e dalle info che ricerco ogni
giorno Berlusconi & C. sono i mandanti occulti delle stragi del 1992, si proprio
loro, non a caso sono loro che creano una legge ad hoc per eliminare Caselli
dalla possibile nomina di procuratore nazionale antimafia (oggi è Grasso) visto
le indagini che si stanno sviluppando in quegli anni e in quel pool guidato dal
procuratore capo di Palermo Caselli (processo Andreotti, dell'Utri..),come mai?
come mai hanno dovuto fare una legge ad hoc per non permettergli di ricoprire
quella carica? me lo dite perché? è vero potevano ammazzarlo ma stanno
cambiando i tempi e i modi, vedi DeMagistris non ne parlano più, chi controlla
l'informazione? Su Repubblica oggi hanno messo un articolo di d'Avanzo quasi
nascosto su Berlusconi che manda a Catania 140 milioni di euro per permettere
alla giunta di pagare i debiti, pensate quasi la metà del debito ponte
dell'Alitalia, e non bastano perché dicono che ne serviranno quasi 700 di
milioni per risanare tutti i debiti.E la Lega?Bossi cosa dirà? ma
l'informazione è ben controllata, "scrivete parlatene ma non
esagerate", aspetterò stasera per vedere se il tg1 o il tg2 prenderà la
notizia come informazione utile ai cittadini.Il sistema è questo, provate a
chiedere ai catanesi come si sta con la spazzatura per strada, lampioni spenti
di notte, niente soldi per gli stipendi degli impiegati comunali e altri servizi
tagliati,ne sapevate qualcosa?quasi i livelli di Napoli se non peggio ma Silvio
è al governo e tutto va bene.Si badi bene sinistra e destra no comment!


Segue.......
Dcampo  - continua.....   |2008-10-01 14:10:26
Dico solo una cosa, svegliamoci tutti e invece di dire bravo Salvatore,
poverino Salvatore.., tirate fuori i coglioni,andate in piazza,girate
le informazioni ed evitate che ogni giorno passato sia stato
sprecato.Cazzo diamo una mano a Salvatore collaborando, unendoci a lui in
prima persona e cercando soluzioni alternative per fare in modo che le
notizie circolino e gli Italiani si sveglino, questo è quello che farò io
da oggi in avanti.
link:http://dariocampolo.blogspot.com/
gia70  - Vergogna...Contrada deve restare in carcere!   |2008-10-01 17:04:51
ONTRADA: EX OO7, ORA CI SIA REVISIONE DEL PROCESSO
(V. 'CONTRADA TORNA A
CASA:...' DELLE ORE 15.15 CIRCA)
(ANSA) - NAPOLI, 1 OTT - Appena ha saputo
della concessione
dei domiciliari a Palermo, Bruno Contrada si e' commosso e
ha
immediatamente telefonato a sua moglie, che non vede dal maggio
del 2007.
Si dice soddisfatto, Contrada, ma ora chiede ''la
revisione del processo: lo
voglio per i miei figli''.
Contrada ringrazia il suo legale, l'avvocato
Giuseppe Lipera,
la sua famiglia. Dice di aver ricevuto ''tantissime
telefonate
di congratulazioni e solidarieta', anche da tanti appartenenti

alle forze dell'ordine, ex colleghi, superiori e subordinati''.
''Mi
auguro di avere il differimento della pena, di avere
giustizia, ma piu' di
tutto la revisione del processo'', questo,
Contrada, lo ha ripetuto spesso in
questi mesi e ancor di piu'
oggi. Contrada e' dal 27 luglio ai domiciliari a
Varcaturo e sin
dalle prime ore dopo la sua uscita dal carcere ha chiesto di

ritornare a Palermo, da sua moglie. ''Piu' che la liberta' ha
sempre voluto
giustizia e revisione del processo - ha detto la
sorella Anna Contrada. Lui e'
sempre estraneo a tutta questa
storia e vuole che sia detto. Lo vuole per i
suoi figli''.
E noi vogliamo giustizia per i parenti di Borsellino, Falcone e
per i parenti della strage.
Antonietta   |2008-10-01 18:46:46
non si deve permettere di nominare Falcone e Borsellino.Che giustizia possono
avere se i Giuda che li tradirono se ne tornano tutti a casa felici e contenti?
gia70  - Vergogna...!   |2008-10-01 17:08:46
RADA: STEFANIA CRAXI,FARLO TORNARE A CASA E' BUONSENSO

(ANSA) - PALERMO, 1
OTT - ''Far tornare Bruno Contrada a
Palermo e' una decisione di buonsenso. Ho
sempre ritenuto,
infatti, che i paletti posti con gli arresti domiciliari a

Napoli altro non fossero che un meschino espediente per
mascherare il
continuo accanimento nei confronti di un fedele
servitore dello Stato. Sono
sicura che l'abbraccio della moglie
Adriana e dei suoi figli infondera' un po'
di serenita' nel
cuore ammalato di Bruno Contrada. Ma la sua dolorosa vicenda

grida vendetta: qualcuno dovra' restituire meriti ed onore ad un
uomo che ha
vissuto per servire le istituzioni. E qualcun altro
dovra' pagare per averlo
infangato in questo modo''. Lo afferma
il sottosegretario agli Esteri Stefania
Craxi. (
Antonietta  - un altro eroe   |2008-10-01 18:34:58
Da quale pulpito viene la predica:tra pessimi servitori dello Stato ci si
intende,se ci sono persone che devono gridare vendetta sono quelli che pagarono
mazzette per lavorare e i familiari di tutti i morti di mafia e terrorismo.Nel
"paese di sottosopra" quale ormai siamo i delinquenti meritano
"onori" chi fa il proprio dovere viene ucciso perchè non ha voluto
girare la testa dall'altra parte.Farebbe bene a tacere e a vergognarsi,se ha
fatto carriera in politica è solo per il nome,la figlia di un povero ladro
affamato non sarebbe arrivata al suo posto.
gia70  - Vergogna   |2008-10-01 17:16:28
CONTRADA: FAMILIARI VITTIME MAFIA, UN'OFFESA SUO TRASFERIMENTO =
(AGI) -
Palermo, 1 ott. - Il trasferimento di Bruno Contrada a
Palermo "e' la prova
certa che quell'uomo trascina con se' una
quantita' di segreti tali da riuscire
a ricattare un'intera
classe dirigente". Lo affermano in una nota i
familiari di
vittime di mafia per voce del presidente Sonia Alfano. "E'
il
primo caso - afferma - di un condannato che e' in grado di
dettare le
regole ha preteso il trasferimento a Palermo e lo ha
ottenuto. Adesso tocca a
tutti gli altri boss mafiosi, i quali
potranno immotivatamente scegliere il
proprio luogo di dorata
detenzione, forti di questo precedente. Non c'e' una
sola
valida ragione per la quale Bruno Contrada debba essere
trasferito a
Palermo". Il suo trasferimento, conclude Sonia
Alfano, "e' un'offesa
per la memoria del giudice Borsellino e
di tutte le vittime di mafia.
Cominceremo sin da oggi a
ribellarci a questa decisione e chiediamo che il
mondo
dell'associazionismo antimafia prenda una posizione......
gia70  - E la sinistra tace..   |2008-10-01 17:52:47
Sono passate piu di 3 ore dalla decisione della concessione degli arresti
domiciliari a Contrada , si parla di revisione del Processo... i poveri morti
della mafia si staranno rigirando dentro la tomba...!
Vedendo attentamente le
agenzie stampa, non ho letto una, dico una dichiarazione di esponenti della
sinistra a condanna della decisione.
La destra e' a favore !
Tantissime
agenzie sulla Commissione Parlamentare Rai, dove si spartisce il potere, ma
nessuna su Contrada!
Caro Salvatore, sono molto scoraggiato...cosa sta
succedendo in questo paese.......
gia70
Antonietta  - gia70   |2008-10-01 18:39:27
concordo con quello che hai scritto,che deve dire "la sinistra" è
un'ombra e le ombre non possono parlare.
Dcampo   |2008-10-01 18:42:29
Ripeto e vi rimando a quanto scritto da me sopra, è tutta controllata
l'informazione. Stasera sui telegiornali se siamo fortunati daranno la notizia
su contrada subito dopo lo sport...vedrete....Almeno con Prodi al Governo se
ricordate di Contrada ci si scandalizzava perché se ne parlava nei
tg.......Meditate!!!!
Che schifo, ma possiamo fare una cosa....andiamo tutti
sotto casa di Contrada a Palermo......e lo
aspettiamo!!!!!!!!!!


http://dariocampolo.blogspo t.com/
Federico   |2008-10-01 18:53:37
In questo paese sciagurato, può succedere che oggi, 1 ottobre 2008, Bruno
Contrada ottenga di tornare a Palermo "a riabbracciare finalmente la moglie,
anch'essa molto malata". Passo passo, nel silenzio totale dei media,
Contrada è riuscito a uscire dal carcere, dopo averci passato solo qualche
mese, e a tornare nella terra in cui sono ancora profondissime le ferite delle
stragi del 92.

Può succedere che un rappresentante del governo, Amedeo
Laboccetta, pidiellino, membro della commissione Bilancio e Finanze, esulti alla
notizia: "Un altro passo avanti verso la totale liberta' di Bruno Contrada
e' stato fatto oggi. L'ex dirigente del Sisde potra' nelle prossime ore
finalmente riabbracciare la sua adorata moglie. Il Tribunale di Sorveglianza di
Napoli ha deciso il trasferimento a Palermo del Dottor Bruno Contrada.
Nell'esprimere soddisfazione per la decisione assunta, auguro all'amico Bruno
Contrada di riacquistare la piena liberta' quanto prima. E con me lo sperano
tutti coloro che in questi anni sono stati vicini ad un grande servitore dello
Stato".

E' l'ultimo insulto ai famigliari dei giudici Falcone e Borsellino,
che vedranno gironzolare per le strade di Palermo sotto i loro occhi uno dei
massimi responsabili della morte dei loro cari.

E' l'ultimo insulto a tutti
coloro che si battono ogni giorno per contrastare il cancro della mafia nella
terra di Sicilia e non solo.

E' l'ultimo insulto ad un paese fondato sul sangue
di eroi semplici, mandati a morire da uno Stato che li ha traditi e lasciati
soli. E che ora gli sputa pure in faccia.

Un paese sciagurato in cui può
accadere di tutto.

Nell'assoluto silenzio-assenso dell'opinione pubblica.
Luana   |2008-10-01 19:29:12
Commovente e triste. Una famiglia distrutta, un paese distrutto il nostro,
quello formato da brava gente!!
Che schifo di giustizia abbiamo. E' vergognoso
e non aggiungo altro.
Ho appena letto di Contrada che ha ottenuto gli arresti
domiciliari...lo schifo ha vinto ancora una volta!
cecotti  - Grazie   |2008-10-01 21:52:47
Ciao Salvatore, grazie perchè un testo così lucido, penetrante e, superfluo
dirlo, commovente sarà un documento che i miei alunni leggeranno e darà una
marcia in più a coloro che dallo scorso anno lavorano con me e prenderà il
cuore dei più giovani che non ancora non sanno. Stavo scannerizzando alcune
pagine dal libro di Colombo, le utilizzerò in seconda battuta. Ciao a presto
marina   |2008-10-01 23:33:29
oggi il buio ritorna fitto visto che hanno concesso gli arresti domiciliari a
Bruno Contrda a Palermo....un buio che diventa sempre più difficile da
squarciare se continua la manovra perchè i complici di quella strage siano
sempre tutelati....
Peppe T.  - E adesso la luce!   |2008-10-02 01:22:17
Salvatore intenso come sempre nella tua lettera. Ma purtroppo non finisco di
leggerla che arriva la notizia di B.Contrada. Ancora, di nuovo tantissima RABBIA
per questi politici, per questo stato. Però voglio essere ottimista e sono
sicuro che il ritorno dell'uomo dello stato a Palermo darà la forza a
moltissimi di scendere in piazza, di informarsi e chi sà, magari qualcuno di
fronte alla casa di Contrata appenda un lenzuolo con la scritta: INFAME, magari
ogni giorno affacciandosi dalla finestra e leggendo la scritta ......
Vento  - Terribile   |2008-10-02 01:36:12
Che Schifo, che Puzza!
gia70  - Bravo... Fini.....!   |2008-10-02 12:27:31
Fini a Berlusconi: non abusi dei decreti legge, nessuno al di sopra della
Costituzione.
Gianfranco Fini"Un eventuale abuso della decretazione
d'urgenza comporterà anche da parte della Camera il diritto dovere di far
sentire la sua voce". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini
prendendo la parola in aula dopo una serie di interventi di deputati che hanno
criticato, fra l'altro, l'intenzione manifestata dal presidente del Consiglio di
ricorrere più frequentemente alla decretazione d'urgenza.

Fini, annunciando
che del tema del rapporto governo-Parlamento anche sotto il profilo
dell'eventuale riforma del Regolamento della Camera investira' l'Ufficio di
presidenza, ha ricordato quanto affermato nel proprio discorso di insediamento
circa l'auspicio che si giunga a riforme costituzionali adeguate, ma ha
avvertito: "Fino a quando la Costituzione e' quella su cui il presidente
della Camera ha giurato, il rapporto tra governo e Parlamento è chiaramente
regolato dalla Costituzione stessa. Nessuno può pensare -ha sottolineato- di
comportarsi in modo diverso da cio' che la Costituzione prevede".
P.S. Mi
aspetto ora anche dal Presidente del Senato una presa di posizione cosi' decisa
e forte...!
GIA70
Dcampo  - Confermo e sottoscrivo!!!!!!   |2008-10-02 12:36:43
Salvatore hai Visto? che ti dicevo?
Ieri:
Tg1 - Tg2- Tg3 - Canali mediaset
(ovvio) - Skytg24 -
Nessuno ha detto un cazzo
di Contrada....
Salvatore, dobbiamo fare qualcosa, Il governo attuale
rischia di nascondere tutto all'opinione pubblica. Come anche i soldi dati
a Catania....niente di niente.......
link:http://dariocampolo.blogspot.com/
gia70  - Confermo l'assenza totale dei tg   |2008-10-02 12:37:50
Gli unici a dare la notizia, con un servizio scarno di 30 secondi, sono stati
quelli de La7.
pcampoli  - Opinione pubblica narcotizzata   |2008-10-02 14:48:20
Ha scritto Federico :
=======================================
Un paese
sciagurato in cui può
accadere di tutto.Nell'assoluto silenzio-assenso
dell'opinione pubblica.

===================================== ==
Sottoscrivo
: ma domandiamoci, noi che abbiamo ancora la capacita' di indignarci, abbiamo
alcune responsabilita'?

Modestamente mi permetto di rispondere si :
personalmente dal 1994 mi sono scandalizzato perche' il criminale di Arcore si
sia permesso di tentare di zittire Ruggeri e Guarino prima con l'offerta di un
assegno in bianco, poi trascinandoli in Tribunale; e poi alla conclusione della
vicenda tutta l'informazione, Montanelli, Biagi, Santoro, Travaglio compresi
abbiano censurato questa vicenda che ha riguardato Ruggeri e Guarino.

In vari
interventi anche in questo sito ho cercato di far conoscere questa vicenda
censurata dal regime P2-PCI-PDS-DS, ma mi sono sentito definire come
stucchevole la mia insistenza a denunciare un fatto che e' gravissimo e che
risale a 22 anni fa e che si ripete sempre piu' spesso quando la menzogna
prevale sulla verita'.

Prima di invitarmi a smetterla nella mia insistenza
forse vale la pena riflettere un attimo e considerare con piu' obiettivita' e
serenita' certi dati ogettivi che mettono in discussione certi "miti"
della informazione cosidetta "anti-berlusconiana".
gia70  - L'incontro misterioso Borsellino Mancino...   |2008-10-03 18:56:21
L'incontro misterioso Borsellino Mancino..
Caro Salvatore, vorrei capire alcune
cose che mi sfuggono e cercare di appurare un particolare importante....!

Dall'agenda di tuo fratello emerge in modo inconfutabile , nero su bianco,
l'incontro del 1 luglio 1992 al ministero dell'Interno tra Paolo e l'allora
ministro Nicola Mancino.
Fammi capire !
Nonostanta la seconda agenda di Paolo
porti la data e l'orario dell'incontro , nonostante il dott. Aliquo' abbia
affermato di aver accompagnato tuo fratello davanti alla porta di Mancino e
nonostante Mutolo abbia confermato tale vicenda , il Ministro Mancino si
nasconde dietro ad amnesie vergognose.
Questi 3 particolari , ma sarebbe
bastata e avanzata l'agenda di Paolo, mi fanno dire in modo assoluto che Nicola
Mancino mente sapendo di mentire.
Dietro questa bugia si nasconde un alto
tradimento allo Stato, dietro quella porta si nascondo particolari inquietanti
che hanno scosso Paolo e poi lo hanno portato alla morte.
Scusa Salvatore, nei
ministeri come nelle grande aziende, c'e' sempre traccia di ogni visita in
entrata ed in uscita dei visitatori esterni tramite badge temporanei o tramite
la firma di entrata all'intendenza, c'è l'annotazione delle targhe di coloro
che possono essere entrati direttamente, come forse tuo fratello, con la
scorta.
Ora, forse la traccia non c'e' e se c'era avranno provveduto a
cancellarla, ma se fosse ancora li....
Se fosse dimostrabile la presenza di
Paolo ....
Se si, come e', non protrebbe ancora mentire l'ex ministro...almeno
che non abbia la faccia tosta di asserire che tuo fratello sia andato al
ministero per prendersi un caffe'.
Il colloquio con Mancino e Contrada
nasconde i motivi della morte di Paolo Borsellino.
p.s. Finche' Mancino non
chiarira' gli esatti contenuti di quel colloquio, credo non sia giusta la sua
attuale carica di vicepresidente del CSM.
Cordialmente
Montibelli  - Incontro misterioso   |2009-12-26 11:57:49
Purtroppo No caro Gia70, l'informatizzazione di oggi era inesistente allora,
quando nel lontano '92 (fresco nella nostra memoria) i computer, badge magnetici
e tornelli erano ancora poco diffusi in italia.

Ti posso parlare per conoscenza
diretta che al Viminale, si entrava con ragionevole facilità nel caso la
persona in ingresso risultava ricoprire una carica istituzionale. Domenica 19
luglio ci fu un gran fermento... il 1 luglio non ricordo... ma sono quasi certo
che di un simile incontro difficilmente troverai traccia in qualche registro
cartaceo.
Fabio  - io accendo la luce   |2008-10-03 21:19:52
Non possiamo far finta di niente, chiudere gli occhi, andare avanti senza
lottare. Io accendo la mia luce e vedo Paolo con la sua sigaretta che scrive
sull'agenda rossa, scrive tanto Paolo, ha capito tanto Paolo, deve fare in
fretta Paolo, il tritolo è arrivato a Palermo, lui ha capito chi ha ucciso
Giovanni, Francesca e gli uomini della scorta, ecco che Paolo scende dall'auto e
spinge il citofono e c'è il finimondo...caro Paolo io penso che tu ti sia
confidato con qualcuno, puo' essere che questo qualcuno non era affidabile, ma
perchè Paolo non ha lasciato qualche informazione ad Ingroia, so che lo hai
fatto per il suo bene, ma Antonino Ingroia doveva utilizzare quelle informazioni
solo nel caso in cui ti avessero fatto un'attentato, forse mi
sbaglio...Salvatore noi accendiamo mille luci per vedere quei maledetti uomini
dello Stato che hanno tradito Paolo e Giovanni e che sono parte del progetto che
ha portato a quelle stragi insieme alla mafia, ai servizi segreti, ai colletti
bianchi...
Salvatore sempre al tuo fianco fino a scoprire quei mandanti
occulti....
fabrizio   |2009-07-31 18:30:48
Spero che la verita'possa in qualche modo emergere,purtroppo,in uno stato dove
il potere serve il potere,le speranze sono poche,ma i miracoli esistono.
Sono
stato alla serata del 30/07/09 a Chiaravalle,tanta gente,tanta emozione,colgo
l'occasione per ringraziarla e stringerle idealmente la mano,chi vive
onestamente per gli altri,non muore mai ma lascia un seme che un giorno verra'
raccolto,e,la giustizia fara' il suo corso.

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