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Costituzione, le Agende Rosse alla manifestazione del 12 ottobre 2013 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione ilfattoquotidiano.it   
Domenica 13 Ottobre 2013 14:07
di Redazione ilfattoquotidiano.it - 13 ottobre 2013

Costituzione, in migliaia a Roma. Rodotà: 'Da Letta terrorismo ideologico


“La Costituzione è stata sequestrata e sono state distorte le regole fondative. Io vorrei che il presidente del Consiglio usasse una parola di verità, le sue parole sono tra la denigrazione e il terrorismo ideologico“. E’ Stefano Rodotà a usare i toni più duri nel suo intervento dal palco di piazza del Popolo a Roma alla manifestazione in difesa della Costituzione. Sulla riduzione del numero dei parlamentari e la modifica del bipolarismo perfetto, ha spiegato il giurista, “c’è ampio consenso sociale. Si sarebbe potuto avviare un processo di revisione limitata della Carta”. Invece, ha sottolineato, si sta tentando, “in assenza di consenso, una scorciatoia pericolosa. Stare attorno alla Costituzione oggi vuol dire evitare un rischio per la democrazia”.
Ha riempito piazza del Popolo la manifestazione per la difesa della Costituzione indetta contro il tentativo di riforma “accelerata” – al di fuori della procedura prevista dalla Carta stessa – spinta dal presidente della Repubblica e la governo delle larghe intese. Decine di migliaia di persone hanno risposto all’appello lanciato dai costituzionalisti Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Lorenza Carlassarre, insieme a don Luigi Ciotti e al segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini. La manifestazione è stata sostenuta anche da Il Fatto Quotidiano, e sul palco sono intervenuti Antonio Padellaro e Marco Travaglio.
La manifestazione è arrivata il giorno dopo una nuova esortazione del presidente della Repubblica a riformare la Costituzione, in modo “sapiente”. E a un giornalista che gli ha chiesto come risponde a Napolitano, Landini replica: “Io non devo rispondere niente a nessuno. In tanti dovranno rispondere a questa piazza, ai tanti italiani che pensano che per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione”. Secondo Landini, “la forzatura è quella di derogare un articolo per cambiare la Costituzione italiana: per ridurre il numero dei parlamentari, per far funzionare meglio il Parlamento non c’è bisogno di derogare all’art.138. La descrizione che viene data – ha continuato – che noi saremmo conservatori è una doppia sciocchezza”.

Redazione ilfattoquotidiano.it



Foto di Nunzio Sisto:

 



































 



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