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Castelvetrano 'contro la mafia'? Ecco la replica del preside dell’ITC PDF Stampa E-mail
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Scritto da Egidio Morici   
Lunedì 19 Maggio 2014 13:32

Guidotto e Itc Castelvetranodi Egidio Morici - 18 maggio 2014

Il preside dell’ITC “Ferrigno” di Castelvetrano, Pietro Ciulla, ci ha inviato una replica alla lettera del professor Guidotto, in cui scrive di aver già comunicato due giorni fa la sua partecipazione alla manifestazione, con una rappresentanza di alunni e docenti che invece avrebbero deliberato favorevolmente.
Sulla parola “mafia” nelle manifestazioni, sottolinea invece il sostegno dato dal suo istituto ai lavoratori della Gruppo 6 Gdo, attraverso la partecipazione al corteo “Lavoro e legalità, Castelvetrano libera Castelvetrano e contro la mafia” dello scorso aprile.
Su Facebook però i due presidi hanno avuto modo di “dialogare”. Prima della nota integrale del professor Ciulla, ci permettiamo di riportare uno scambio che i presidi hanno avuto modo di avere su Facebook, dopo l’uscita del nostro articolo.
 

FRANCESCO FIORDALISO: Il Dirigente dell’ITC Ferrigno di Castelvetrano è stato da me chiamato per avere l’autorizzazione a mettere il nome del suo istituto nel manifesto “No alla mafia” che annunciava la manifestazione contro la mafia e non “sulla Legalità”, come ancora freudianamente scrive il Ciulla. Mi ha risposto che non poteva darmela perchè vincolato dal deliberato del Collegio che aveva deciso di non partecipare, nonostante l’opposizione di qualche docente, perchè veniva usata la parola “antimafia” e non quella di “legalità” come negli anni precedenti. Raccolte le adesioni dei Dirigenti delle altre scuole, ho ritelefonato al dirigente Ciulla, sottolineandogli che sarebbe mancata solo l’adesione della sua scuola, ma egli mi ha ribadito la sua volontà di restare fuori dalla manifestazione, nonostante io gli sottolineassi la gravità della scelta. Se oggi finalmente egli se n’è reso conto, non può non farmi piacere.

PIETRO CIULLA: Il Dirigente Fiordaliso dovrebbe sapere che prima bisogna vivere e poi fare filosofia.
Lo stesso non può e non deve assumere alcun atteggiamento di buonismo e di quasi commiserazione, stante che il Ferrigno è consapevole dell’importanza e del valore che assume l’educazione alla legalità e la lotta alle mafie e non sussistono ripensamenti o pentimenti a decisioni, prese proprio perché non in contrasto con quanto le Istituzioni e non le singole “autorità” prescrivono e manifestano.
Fiordaliso MENTE, allorquando dichiara di avere chiesto l’autorizzazione a mettere il nome dell’Istituto. Veniva invero chiesto il logo perché, a suo dire, era una manifestazione organizzata dalle Scuole, oggi smentito perché organizzata dal Comune e dalle Associazioni contro le mafie;
Fiordaliso MENTE, perché il suo percorso era iniziato mesi prima con il volere “democraticamente” fare valere il Suo dictat di organizzare una manifestazione così come da Lui deciso, senza alcuna facoltà di parola.
Fiordaliso MENTE quando afferma che manca o sarebbe mancata soltanto l’adesione del Ferrigno, scordando l’assenza almeno dell’Istituto Alberghiero.
Fiordaliso MENTE quando cita una delibera del C.D. da me proposta, riscontrabile nel contenuto e non rispondente a quanto da me assertivamente dichiaratogli. Forse la vicinanza dell’Istituto consente al Dirigente di sentire quanto discusso in Collegio: peccato che l’acustica non sia delle migliori!
Posso ben rispondere che il cammino all’educazione alla legalità non è frutto di protagonismo ma di un’azione comune di chi, come noi rappresentanti della Scuola, ha il compito di formare ed educare i giovani. E posso ben dire che la coscienza retta si ride delle bugie della fama.

D.S.
Prof. Pietro Ciulla

 

 

Di seguito la replica integrale del preside Ciulla:

 

E’ con molto rammarico che mi porto a rispondere a quanto pubblicato su Facebook dall’insigne prof. E. Guidotto che, nella sua lectio magistralis, non risparmia offese e falsità nei confronti dell’Istituto scolastico da me rappresentato e dalla comunità che vi opera.

So e sappiamo bene quali sono le circolari Ministeriali relative alla legalità ed alla lotta alle mafie ma, in questa sede, ritengo sia pleonastico farne riferimento.

Il dato normativo esiste come esiste la coscienza civica di ogni componente del Ferrigno e la professionalità di chi vi opera. Ritengo che prima di pronunciare invettive ed anatemi, un saggio e giusto operatore della legalità deve accertarsi dei fatti e non lasciarsi “prendere e sorprendere” da emozioni né da dichiarazioni de relato che non trovano alcun fondamento.

La notorietà del Ferrigno non è certo tale da raggiungere Castelfranco Veneto, ma chi opera in detto paese può agevolmente verificare e riscontrare quanto, mendacemente viene riportato.

Se la S.V. avesse consultato il sito dell’Istituto da me rappresentato www.gbferrigno.go.it si sarebbe reso conto che il Ferrigno partecipa alla manifestazione del 19 Maggio contro la Mafia, con una folta rappresentanza di alunni, con docenti e con il sottoscritto (circolare n.169 del 16/05/2014).

Mi preme poi sottolineare che detta manifestazione è organizzata dal Comune ed Associazioni operanti contro le mafie e non dalle Scuole di cui, alcune, hanno soltanto speso il loro nome come partecipazione garantita.

Grazie a Dio il mio Istituto non ha bisogno di pubblicità perché opera e sa operare nella legalità con i fatti e non solo con le parole.

Su quanto dato e speso in nome della legalità non ritengo dare giustificazioni perché ci sono i prodotti e le attività che ne testimoniano i fatti.

Per/ed in occasione di antimafia voglio solo ricordarLe, a titolo esemplificativo, che già questo Istituto ha indetto nella giornata del 31.3.2014 un’assemblea di Istituto per sostenere i lavoratori licenziati della 6GdO; ha partecipato in toto al corteo “lavoro e legalità”, Castelvetrano libera Castelvetrano e contro la mafia del 16.4.2014 che ha visto la presenza del Sindaco, del Prefetto e del Questore.

Per quello che, a suo dire, è stato deliberato dal Collegio dei Docenti avrebbe fatto prima a chiederlo direttamente a me e non a lasciarsi andare sulla base di un sentito dire, per poi, non avendo remore alcuna, offendere le persone e le Istituzioni. Solo per amor di cronaca comunico che il C.D. ha deliberato la partecipazione alla manifestazione in questione con una folta rappresentanza di alunni e docenti!

Bisogna prima accertarsi e procurarsi le prove per poi “condannare”. Anche questo è un principio di legalità!.

Il resto, preferisco non commentarlo in questa sede, riservandomi di farlo, eventualmente, nelle sedi opportune e di giustizia.

Posso solo, coram populo, affermare che la mia Scuola e tutti quelli che vi operano e vivono, sono ispirati, nei valori e nelle condotte, alla legalità vera, autentica e concreta.

La più perversa maniera di nuocere a una causa è difenderla con argomenti errati a bella posta. (F. Nietzsche)


Fonte: http://www.castelvetrano500firme.it/2014/05/castelvetrano-contro-mafia-replica-preside-dellitc/










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