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Salvatore Borsellino: 'Napolitano garante del patto Stato - mafia' PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione Il Secolo XIX   
Giovedì 26 Novembre 2015 17:23

Redazione Il Secolo XIX - 26 novembre 2015

Genova - «Ritengo che l’ex presidente della Repubblica sia stato il garante del silenzio sulla trattativa stato-mafia, e che sia stato rieletto proprio per garantire questo silenzio». Lo ha affermato Salvatore Borsellino, promotore del Movimento Agende Rosse, a margine di un convegno sulle mafie a Genova.
Borsellino ha criticato duramente la decisione della Corte d’Assise di Caltanissetta di non sentire come teste, al processo Borsellino quater sulla strage di via D’Amelio, proprio l’ex presidente Napolitano.
«Era stato citato come teste da noi come parte civile - spiega - ma i giudici hanno accolto la sua richiesta di non essere sentito. Ha fatto avere alla Corte una lettera in cui spiegava che la sua testimonianza era inutile, in quanto non avrebbe avuto nuovi elementi da aggiungere. Ma quale cittadino può fare una cosa del genere? Per me è stata quasi come un’intimidazione alla Corte la sua».

Redazione Il Secolo XIX - 26 novembre 2015



 



 

Mafia: Salvatore Borsellino, a nord oggi è peggio che a sud


(ANSA) - GENOVA, 26 NOV - "Oggi al nord la criminalità organizzata è quasi peggio che al sud. Non esiste una regione immune dalla metastasi del cancro delle mafie, che operano per sovvertire l'economia". Lo ha affermato Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino ucciso nel 1992 nella strage di via D'Amelio, nonché promotore del Movimento Agende Rosse, durante il convegno 'Mafia Mafie, cultura, testimonianza e giustizia', organizzato dall'Università di Genova eIdee Giovani UniGe - associazione studentesca. Salvatore Borsellino dopo l'omicidio del fratello ha trascorso gli ultimi 20 anni a portare la sua testimonianza e a chiedere che sia fatta completamente giustizia sulle stragi e che non si dimentichi.

"Sono andato via dalla Sicilia a 27 anni - ha spiegato - per sfuggire a quello che avevo intorno. E ora me lo ritrovo al Nord, più complesso e pericoloso. Qui la criminalità organizzata ha un altro tipo di controllo del territorio, qui è infiltrata nella politica, negli appalti e la società civile pensa che sia ancora un problema del sud. Lo Stato non ha mai fatto una lotta corale alla mafia, in certe realtà il controllo del territorio è stato lasciato alla criminalità organizzata, che si è sostituita alla Stato." Il prefetto vicario di Genova, Paolo D'Attilio ha evidenziato come la 'ndrangheta, in particolar modo, sia presente su tutto il territorio ligure. "In questi anni - spiega - sono stati rafforzati contrasto e prevenzione, sono stati siglati protocolli e regolarmente vengono fatti gli accessi ispettivi. Le attività investigative hanno dimostrato come siano presenti famiglie legate alla 'ndrangheta e alla mafia siciliana". Proprio in queste settimane, in materia di associazione mafiosa, sono iniziati a Genova i processi d'appello per Maglio 3 (che in primo grado aveva visto tutti assolti gli imputati) e La Svolta, che si era concluso con invece con diverse condanne. "E' molto più complesso svolgere processi e indagini in materia di mafia al nord - spiega Alberto Lari, sostituto procuratore della Dda genovese - rispetto al sud. Ma oggi, la Cassazione in numerose sentenze pone basi chiare. Per Maglio 3, si sta svolgendo un appello tutto di diritto. La sentenza di primo grado è stata radicalmente impugnata. E' un concetto che proprio non riesco a capire quello che afferma che vi è differenza tra essere 'ndranghetisti e fare gli 'ndraghetisti".

Salvatore Borsellino ha affermato: "Ritengo che l'ex presidente della Repubblica sia stato il garante del silenzio sulla trattativa stato-mafia, e che sia stato rieletto proprio per garantire questo silenzio". Borsellino ha criticato duramente la decisione della Corte d'Assise di Caltanissetta di non sentire come teste, al processo Borsellino quater sulla strage di via D'Amelio, proprio l'ex presidente Napolitano. "Era stato citato come teste da noi come parte civile - spiega - ma i giudici hanno accolto la sua richiesta di non essere sentito. Ha fatto avere alla Corte una lettera in cui spiegava che la sua testimonianza era inutile, in quanto non avrebbe avuto nuovi elementi da aggiungere. Ma quale cittadino può fare una cosa del genere? Per me è stata quasi come un'intimidazione alla Corte la sua".


ANSA









 





 

 

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