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La "giustizia scomparsa" PDF Stampa E-mail
Rubriche - Le vostre lettere
Scritto da Sara Sacilotto   
Lunedì 22 Dicembre 2008 15:42
A Pordenone, il 7 dicembre, c’è stato un convegno organizzato dalla funima international per parlare della “giustizia scomparsa”. Oltre ai fondatori dell’associazione, erano previsti ospiti come Salvatore Borsellino e Luigi De Magistris.
 
La funima international (www.funimainternational.org) è un’associazione onlus fondata nel 2005 da Raul Bagatello, formata da volontari che cercano di aiutare le popolazioni che ancor oggi subiscono gravi violazioni dei diritti umani, quali la mancanza di cibo e d’acqua e di strutture sanitarie e scolastiche adeguate. L’associazione opera principalmente in Argentina, Paese dal quale proviene il suo fondatore, ma anche in Paraguay e Uruguay.

Inutile dire che come tutte le associazioni umanitarie fondate da volontari lasciati alla deriva dalle autorità (ma se i governi facessero il loro dovere, non ci sarebbe bisogno che cittadini “normalissimi” creino da sé queste associazioni, no?), c’è un gran bisogno di fondi per poter aiutare queste popolazioni e per poter concretizzare validi progetti.
Nel loro sito si possono trovare tutte le informazioni necessarie e quelle relative ai progetti realizzati.
Inoltre organizzano diversi convegni in giro per l’Italia per promuovere le loro iniziative e per far conoscere la realtà delle popolazioni che vivono nella miseria e che hanno bisogno di essere aiutate da tutti.

Uno dei sostenitori di questa associazione è Giorgio Bongiovanni, che io non conoscevo.
Bongiovanni, oltre ad avere una storia personale quantomeno curiosa (è stigmatizzato) è, per così dire, un gran sostenitore della Verità.
E’ fondatore di una rivista che vorrebbe informare la gente sulla mafia e sulla politica - e soprattutto sugli intrecci tra mafia e politica - (www.antimafiaduemila.com) ma che non ha gran successo di riuscita dato che le stampe vengono spesso boicottate.
E’ anche curatore - e autore - di libri tra cui uno su Borsellino (giustizia e verità), che non credo si trovi facilmente in libreria.
Insomma, questo mi basta e avanza per incuriosirmi molto sulla sua persona e per spingermi a fare delle ricerche approfondite.
 
Il convegno è stato diviso in due parti: nella prima è stata presentata soprattutto l’associazione con le varie problematiche che cerca di risolvere e sono intervenuti i fondatori dell’associazione (Bagatello, Bongiovanni) e altri relatori, tra cui Guido Barbera (presidente cipsi : www.cipsi.it).
Nella seconda invece si è discusso più di politica e di “giustizia” (scomparsa, appunto) ed è intervenuto l’unico ospite che alla fine è potuto venire, ossia Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino:

Oltre ad aver fatto molte foto durante il convegno, sono riuscita a filmare anche diversi minuti dell’intervento di Borsellino ma purtroppo ho problemi a scaricare i video e, pur provandoci da due giorni, non sono ancora riuscita a risolverli.
E’ un peccato perché tutti dovrebbero poter ascoltare le parole di Borsellino : parole di un uomo sofferente per le ingiustizie che subisce almeno da quel maledetto 19 luglio del 1992, quando gli hanno ammazzato il fratello:

prima parte

[youtube:www.youtube.com/watch?v=2lL7Eihi4lE]


seconda parte


[youtube:www.youtube.com/watch?v=z_30vjJ70Hg]

terza parte


[youtube:www.youtube.com/watch?v=pn3fAGRmJe4]

quarta parte


[youtube:www.youtube.com/watch?v=dnJG4Z_8VbI]

fonte: lagiovanecaufield
 

La storia di Paolo Borsellino la conosciamo tutti, mi auguro.
Ma quello che non tutti conosciamo sono i retroscena di quell’attentato.
Non avendo preso appunti non posso rischiare di riportare notizie che sarebbero senz’altro inesatte e sommarie ma il succo di quel discorso mi ha permesso di farmi un’idea ben precisa di come siano andate le cose e di togliermi qualsiasi eventuale dubbio che potessi avere : Paolo Borsellino e Giovanni Falcone (ma anche il pool di magistrati che si era formato, senza dimenticare tutte le persone che facevano parte della scorta) è stato fatto fuori da quello stesso Stato per il quale loro cercavano di lavorare onestamente e con gran coraggio.
Gli esecutori materiali di quelle stragi potranno anche essere i mafiosi, ma i mandanti, come per altri casi eclatanti (vedi Pasolini), occupano posti ben in vista… talmente ben in vista da risultare intoccabili.
Se non bastasse c’è anche un film (che di inventato avrà al massimo la parte “romanzata”, quella che dà della famiglia del Magistrato un’immagine di famiglia ideale, modello quasi) che è stato fatto su Paolo Borsellino e che spiega con chiarezza il lavoro dei due Magistrati, e di come siano stati lasciati soli proprio da chi avrebbe dovuto proteggerli. Soli e nelle condizioni peggiori che si possano immaginare, cercando di mettere loro i bastoni tra le ruote e facendoli fuori quando era chiaro che avrebbero sollevato un polverone mai visto, in Italia, se solo avessero potuto continuare a svolgere il loro lavoro.
Basti pensare a tutti gli arresti fatti in quegli anni, oltre al maxiprocesso degli anni ’80…
Le cose sono molto peggiorate, dopo il 1992. Aveva ragione Antonino Caponnetto a dire, visibilmente turbato e sotto shock dopo l’attentato a Borsellino, che era finito tutto.
Certo che è finito tutto! Dopo di loro non era più possibile coltivare la speranza. E la gente la si mette a tacere facilmente, malgrado l’esplosione di rabbia avvenuta durante i funerali di Borsellino… tutto torna al suo posto, alla normalità. La gente non ha memoria, è facile così rimetterla nel suo recinto.
E così è stato.
 
Per quanto mi riguarda, nonostante mi renda conto che sta succedendo la stessa ignobile ingiustizia anche a De Magistris, non credo che si “rischierà” mai di tornare a quegli anni, a quella sete di giustizia e di verità. Ci hanno in pugno perché ci manovrano in mille modi, dalla falsa informazione ad un fascismo sempre più subdolo, che piano piano ci spegne come un cancro che non possiamo vedere.
E allora io non so davvero per cosa sia giusto lottare, se sia utile, e a chi, sprecare tanta energia per cercare di risvegliare le coscienze, quando faccio tanta fatica per mantenere sveglia persino la mia, di coscienza!
Ecco, ascoltando Salvatore Borsellino domenica scorsa, ho pensato soprattutto a questo. Mi sono chiesta a che cosa sia servita la guerra di Falcone e Borsellino se adesso, 16 anni dopo, siamo a questi ignobili risultati.
Ma voi la conoscete la storia di De Magistris? C’è qualcuno che sa che le notizie dei telegiornali, dei giornali e delle radio di questi giorni sono tutte balle abnormi? Io vi consiglio di andarvi a leggere l’intervento di Travaglio sul blog di Beppe Grillo che spiega bene tutta la vicenda : http://www.beppegrillo.it/2008/12/passaparola_lun_8/index.html?s=n2008-12-08
 
Quanto ha ragione Salvatore Borsellino nel dire che abbiamo un gran bisogno di eroi!
Fortuna che qualche eroe nella storia c’è stato davvero e l’abbiamo avuto anche noi.
 
Per concludere, De Magistris non è riuscito ad arrivare perché ha perso l’aereo (inutile citare la compagnia….): era allora in programma un suo intervento attraverso skype ma non è stato possibile neanche questo, anche se non ci è stata data una spiegazione concreta.
L’ipotesi che ci hanno dato è che, dato che ogni sua parola in questo momento viene strumentalizzata dai media, ha preferito tacere.
Direi che come esempio di “giustizia scomparsa” - e paese antidemocratico - sia stato perfetto.


Sara Sacilotto 


Fonte: il Paradiso all'improvviso

Comments:

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Christina P   |2008-12-22 23:10:01
La lettura di Gomorra a Porto San Giorgio inizia alle 16.00

La sala
conferenze della Società Operaia è affollata. La gente vuole leggere. Ma,
sopratutto vogliono leggere i ragazzi. Si mettono in fila. L'attesa è lunga, ma
restano e ascoltano silenziosamente. Arrivano in coppie o in piccoli gruppi di
amici. Soltanto una entra da sola. Ha 17 o 18 anni, non di più. Le consegnano
i fogli marcati con un numero che indica il proprio turno di lettura. Lei, non
dice una parola. Alza lo sguardo giusto il tempo per trovare una sedia libera.
La più vcina è accanto a me. Timidamente si gira. Avverto appena il suo
"Buona sera". Le sorrido nella speranza di farla sentire a proprio agio.
E' nervosa, impaurita. Mentre gira i fogli per ripassare il suo "pezzo"
le sue gracili mani tremano. Ogni tanto, le asciuga dal sudore strofinandole
sui pantaloni. Poi, tocca a lei. Sale davanti al leggio e inizia. I suoi folti
ricci le coprono il viso ma legge bene, molto bene. Legge con voce chiara, con
sentimento. Legge come se quei pensieri fossero suoi, come se volesse che tutti
li capissero veramente e non solo in quel momento ma per sempre. Non stacca lo
sguardo neanche per un secondo come se prima di iniziare avesse preso
fiato,coraggio per arrivare fino in fondo ai suoi sei minuti di lettura. Scende
dalla pedana, si infila la giacca e va via. Non conosceva nessuno e nessuno
conosceva lei eppure era li. Giovani e meno giovani insieme e uniti come capita
di raro. Quella ragazza mi ha commossa e mi ha dato speranza. Forse, i nostri
giovani hanno il coraggio che serve per cambiare questo paese. Sono fragili,
introversi ma sanno vincere la puara e questa è l'arma più potente che un
essere umano può impugnare.

La lettura si è conclusa alle 23.00 circa.
Non
un politico, non un giornalista ha mostrato la sua faccia (o forse un politico
si).

Che aria pulita si respirava. Libertà di espressione e di pensiero.
Era da tanto che non mi sentivo così!

Christina
gia70  - Caro Di Pietro, almeno tu non ci deludere....   |2008-12-23 10:57:37
La Stampa
POLITICA Intercettazioni, i verbali delle telefonate di Romeo Le
relazioni pericolose del figlio di Di Pietro GUIDO RUOTOLO Rapporti stretti e
favori dal capo delle opere pubbliche della Campania Mautone, secondo i pm
«volano di raccomandazioni». Quando il padre seppe dell'inchiesta troncò i
rapporti...
arduax  - speriamo   |2008-12-23 11:30:51
Da Repubblica c' è questo invece:
Da una informativa della Direzione
investigativa antimafia emerge il tentativo del provveditore Mario Mautone, ora
agli arresti per il caso Global Service
"Dobbiamo ricattare il figlio di Di
Pietro" Così volevano 'tenere sotto' il ministro.
Vedremo..
pcampoli  - Da diversi anni sono deluso anche da Di Pietro   |2008-12-23 14:42:17
Anche Di Pietro mi ha deluso !!!!!
Quando un ex-magistrato afferma, come
ha fatto Antonio Di Pietro alcuni anni fa, ad un convegno
organizzato a Bologna anche dalla Associazione 2 Agosto preseduta da
Paolo Bolognesi) che il precedente penale di Berlusconi, quello della
falsa testimonianza, del 27-09-1988, conseguenza del rifiuto di
Ruggeri e Guarino di farsi comprare dal criminale di Arcore, non ha alcun
valore, perche' l'amnistia ha annullato tutto, allora devo dire che di
questo magistrato poi diventato politico non mi fido e dico di piu' sono totalmente deluso.

Se e' vero che l'amnistia ha cancellato le
conseguenze penali della sentenza n. 97 n. 215/89 Reg. Gen.
della Corte di Appello, nella stessa sentenza e' scritto che
"l'imputato ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e
subiettivi del contestato delitto", ovvero tradotto in parole che
anche un analfabeta deve capire, perche' va a votare anche
l'analfabeta e magari vota per Berllusconi, che la tessera P2 1816 ha
mentito ai giudici e dal 13-02-1991 avrebbe trascorso nelle patrie
galere da 6 mesi a 3 anni in assenza della amnistia, che poi fece
comodo en passant anche ai dirigenti del PCI per i soldi provenienti da
Mosca.

Ma certe verita', plateali e lampanti fin dalle elezioni del
1994 non andavano dette per "coprire certi scheletri nell'armadio del
PCI" ed ora ne paghiamo le conseguenze, molto amare, e ne usciremo
solo quando anche gli eredi del PCI avranno fatto la stessa fine della
DC-PSI.

Non manca molto, le ultime inchieste della magistratura che
non e' ancora soggiogata al potere politico lo dimostrano, ma purtroppo
a 'goderne' i vantaggi non sono le persone oneste, amanti della
legalita', ma un criminale come la tessera P2 1816 che con il potere enorme
mediatico ha rincoglionito 50 milioni di italiani con la complicita'
di tanti dirigenti di "sinitra" e di tanti rappresentanti
delle IStituzioni che si sono un po' addormentati dal 1994 ad oggi.
Vento  - Giustizia scomparsa   |2008-12-23 19:18:11
Complimenti a Sara per il suo bellissimo articolo.
Sara Pn   |2008-12-23 20:10:42
Grazie!
E soprattutto grazie a Marco Bertelli che ha pubblicato il mio post.
Luana   |2008-12-24 19:18:58
Anche per me la situazione è solo peggiorata, le cose si fanno di nascosto
senza clamore pubblico proprio per non creare un polverone, polverone invece
creato dalle stragi perchè il paese chiedeva giustizia!
vivianacecotti  - 7 dicembre   |2008-12-26 23:46:56
Caro Salvatore, guardando ora i video del giorno in oggetto, mi sono commossa e
ancora una volta ho ammirato la tua forza e carica morale che parla al cuore di
chi sa e che spero "svegli" chi non si è ancora reso conto dell'
importanza di strappare le catene che allontanano dalla verità.
Il 7 dicembre
non c'ero per gravi problemi personali, ma c'erano dei miei alunni che, per
timidezza, non ti hanno avvicinato, ma ti aspettano e ti vogliono bene. Un
abbraccio Viviana

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